Ancora gli stivali

The future needs a big kiss
Winds blow with a twist
Never seen a moon like this
Can you see it too?

Night is falling everywhere
Rockets at the fun fair
Satan loves a bomb scare
But he won’t scare you

Hey, sexy boots
Get on your boots, yeah

You free me from the dark dream
Candy floss ice cream
All our kids are screaming
But the ghosts aren’t real

Here’s where we gotta be
Love and community
Laughter is eternity
If joy is real

You don’t know how beautiful
You don’t know how beautiful you are
You don’t know, and you don’t get it, do you?
You don’t know how beautiful you are

That’s someone’s stuff they’re blowing up
We’re into growing up

Women of the future
Hold the big revelations

I got a submarine
You got gasoline
I don’t want to talk about wars between nations

Not right now

Hey sexy boots…
Get on your boots, yeah
Not right now
Bossy boots

You don’t know how beautiful
You don’t know how beautiful you are
You don’t know, and you don’t get it, do you?
You don’t know how beautiful you are

Hey sexy boots
I don’t want to talk about the wars between the nations
Sexy boots, yeah

Let me in the sound
Let me in the sound
Let me in the sound, sound
Let me in the sound, sound
Meet me in the sound

Let me in the sound
Let me in the sound, now
God, I’m going down
I don’t wanna drown now
Meet me in the sound

Let me in the sound
Let me in the sound
Let me in the sound, sound
Let me in the sound, sound
Meet me in the sound

Get on your boots
Get on your boots
Get on your boots
Yeah hey hey

Questo è il testo di Get On Your Boots. Dalle parole che ho evidenziato si direbbe che un’evoluzione sia davvero imminente. Come ho avuto modo di dire brevemente in qualche commento, il pezzo a me piace molto, nonostante la sensazione di già sentito che pervade un po’ musica e testo (vuoi il chaki-chaki alla Vertigo della chitarra durante la strofa, vuoi il ritornello con parole simili a City of Blinding Lights).

Per chi ancora non l’avesse sentita, la canzone è ascoltabile gratuitamente a questo indirizzo. Per chi, invece, volesse suonarla, qua c’è una tablatura per chitarra di buona qualità.

Aspettiamo con trepidanza il 2 marzo.

Ora di mettersi gli stivali

MUSICA: U2, DA LUNEDI’ IN RADIO NUOVO SINGOLO ‘GET ON YOURS BOOTS’

Roma, 14 gen. – (Adnkronos) – “Get On Your Boots” e’ il titolo del nuovo singolo degli U2 che da lunedi’ 19 gennaio sara’ in programmazione su tutte le radio italiane. Il singolo e’ il primo estratto da “No Line On The Horizon”, il nuovo album della band di Bono Vox di prossima uscita.

Scritto e registrato in diversi studi, “No Line On The Horizon” e’ il dodicesimo album di studio e segue il successo mondiale di “How To Dismantle An Atomic Bomb”, pubblicato alla fine del 2004 e che ha venduto nove milioni di copie.

Le registrazioni di “No Line On The Horizon” sono cominciate a Fez in Marocco lo scorso anno. Sono proseguite a Dublino nello studio della band, a New York presso il Platinum Sound Recording Studio e sono state completate all’Olympic Studio di Londra. L’album e’ prodotto da Brian Eno e Danny Lanois con la collaborazione di Steve Lillywhite.

Partendo dal presupposto che peggio di All That You Can’t Leave Behind non può essere, e che quelli di How To Dismantle An Atomic Bomb non erano certo gli U2 che vorrei sentire, mi sento fiducioso per questo nuovo disco: il titolo non mi fa impazzire, ma del resto anche Achtung Baby! come titolo non mi diceva granché. Mi auguro, insomma, che si ripeta quanto successo nel ’91, quando gli U2 si reinventarono dopo due dischi mediocri (Ricordo che io non impazzisco per The Joshua Tree e Rattle And Hum, evitate commenti in merito, grazie), con risultati a dir poco straordinari. Ora abbiamo altri due dischi mediocri, speriamo che quel trio di produttori (una garanzia) faccia loro seguire un nuovo miracolo.

PS per Claudio. Prometto che metterò da parte ogni pregiudizio e valuterò questo disco serenamente ;).

Buchi neri

Stasera volevo ascoltare un veeeeecchio bootleg degli U2 procuratomi mediante trading moooooolto tempo fa. Prendo la custodia, la apro e… AAAAAAAAAAAARGH! La “vernice” del CD stava cadendo a pezzi, bucherellandosi qua e là! Al che faccio una rapida cernita dei miei bootleg e scopro che tutti i CD di quella marca stanno facendo la stessa fine!

Era da un po’, in realtà, che volevo controllare i miei bootleg di vecchia data, proprio per paura che finissero a questo modo, ma non ne avevo mai trovato il tempo. L’idea era quella di passarli tutti in un formato digitale lossless, in modo da poterli conservare facilmente, e anche di poterli condividere su qualcuno dei tanti siti di scambio bootleg. Si imponeva dunque un’anticipazione della procedura, almeno per quanto riguardava i CD problematici, al fine di salvare il salvabile.

Per il ripping ho ovviamente utilizzato hCDrip, ovvero il programmino Python che mi sono fatto da solo tempo addietro, che fa un po’ da frontend a cdparanoia e ai vari encoder MP3, FLAC, Shorten, ecc…, condendo il tutto con un po’ di supporto CDDB (Forse ne ho anche già pubblicato una versione, non ricordo! Al momento ha trovato qualche problema minore, ma prima o poi ne pubblicherò una nuova versione). Il formato che ho scelto è il FLAC, uno dei più diffusi e supportati.

Comunque, a parte questo, riascoltando uno dei bootleg salvati, mi sono accorto che l’audio era decisamente più lento del dovuto. Ovviamente questo si notava anche dal pitch, troppo basso. Era quindi il caso di sistemare il problema. E questo mi ha permesso di apprezzare un tool come sox che, unito alla potenza di una shell Unix, rende il lavoro rapido e indolore. Ecco come ho fatto:

for i in *.flac; do flac -d -c "$i" | sox -t wav - "$(basename "$i" .flac).wav" speed 1.07; done
rm *.flac
flac --best *.wav
rm *.wav

Tutto qua! Evito di spiegare ogni passo, dato che dovrebbe essere tutto abbastanza comprensibile. Aggiungo solo che il valore 1.07 l’ho trovato a tentativi, provandone di diversi e ascoltando il risultato.

A qualcuno interessa il concerto degli U2 di Werchter 1982? :)

Ceremony

“There are many bands who changed music once. There are a few bands who changed music twice. But there is ONE band who changed music THREE TIMES.
Fuck U2, this is New order.”

Con più o meno queste parole, Mr. Tony Wilson presentava i New order al pubblico che sabato sera li attendeva al Parco della Pellerina a Torino, dove il Traffic festival stava per chiudersi. Il sottoscritto era lì, ovviamente (era pure gratis!), e si è goduto il concerto alla grande! Infatti, anche se le hit dei New order non gli erano troppo conosciute, ricorrendo il 25ennale della morte di Ian Curtis (18/05/1980, thanks Wikipedia), i quattro di Manchester hanno suonato ben QUATTRO pezzi dei Joy division, e che pezzi: Transmission, Atmosphere, Love will tear us apart e She’s lost control. Anche se i pezzi in sé di dark ormai avevano poco, è stata un’esperienza veramente fantastica, dato che era una di quelle cose che non pensavo avrei mai potuto vedere (un po’ come i Beatles). Cioè… avere quell’egocentrico narcisista megalomane di Peter Hook a pochi metri da te che suona uno qualsiasi dei sopracitati pezzi è semplicemente fantastico. La sensazione che ho provato per la maggiore, addirittura, è stata incredulità!
Gran cosa davvero, credo non che non me lo sarei mai perdonato se mi fossi perso un evento del genere, grazie a Marco per il passaggio ;). Peccato invece per la ragazza che ha registrato tutto il concerto e ha rifiutato di farmene avere una copia, quindi se qualcuno ne trovasse una registrazione è pregato di informarmi.

… But if it wasn’t for your misfortune
I’d be a heavenly person today