Record

Dato che oggi finiscono ufficialmente le feste… Auguri a tutti! ;).

Dovete sapere che una delle poche tradizioni giardinettesi che riusciamo bene o male a tenere in piedi, è il Record di Natale, ovvero un particolare gioco calcistico in cui un povero tapino cerca di impedire ad altri tapini di fargli gol solo ed esclusivamente mediante tiri “al volo”. Quando uno dei tapini tira la palla fuori dal campo, diventa il povero tapino che sta in porta. Ogni giocatore ha un punteggio che viene decrementato ad ogni gol subito, e quando tale punteggio diventa negativo, il giocatore viene eliminato. Il gioco prosegue fino a quando non rimangono solo due giocatori, che quindi si sfidano ai calci di rigore fino ad azzerrare il punteggio di uno dei due, in modo che “ne rimanga soltanto uno” che viene decretato vincitore.

Tale gioco è conosciuto altrove come Campionato, ma la versione giardinettese è peculiare, per il nome ma anche per le sue regole. Quando eravamo in giovane età, noi teenager del paese eravamo soliti giocare a Record per intere giornate, indipendetemente da fattori quali ora, condizioni atmosferiche, genitori che ti obbligano a studiare, disponibilità di una palla e di un campo… Credo di poter tranquillamente dire che ci abbiamo giocato davvero in qualunque condizione, e che tutti i paesani ci abbiano partecipato prima o poi.

Purtroppo, oggi che ci siamo sparsi un po’ per tutta Italia, è difficile riuscire ad organizzare ancora delle partite, ma ogni anno cerchiamo di farne almeno una in occasione delle vacanze natalizie (che poi, a dirla tutta, per me non sono state nemmeno molto “vacanze”, ma lasciamo perdere…).
Insomma, questo lungo cappello serviva solo ad introdurre la partita odierna. Riporto di seguito una breve pagella con giudizio per ognuno dei partecipanti, stilata dal buon Andre:

  • Alex Cuor di Leone Nottolo – voto 7.5: Con la fantasia e la classe di sempre, candidato principe per la vittoria finale, si mette fuorigioco da solo con una rovesciata al limite della follia che precipita sulla sua spalla sinistra. Stoico continua comunque a giocare fino alla resa. IMPAVIDO.
  • Gurt Hannibal Moscardi – voto 9: Come con il gatto col topo si nasconde nelle trame di gioco pronto per la zampata vincente, cibandosi ad uno ad uno degli avversari. Sfoggia colpi di classe come la rovesciata a due piedi di arcaica memoria. Unica pecca: si presenta con una divisa arancione anas degna della miglior olanda di Rinus Michel. CANTONIERE.
  • Max Adriano Cresta – voto 6.5: Come l’Adriano calciatore si presenta con qlc kg di troppo (causa feste natalizie), ma come l’Adriano cantante gioca a fare il molleggiato nel centro area inventandosi un super-gol-pallonetto di tacco. IMPE…RATORE.
  • Andrea Pasadena Canepari – voto 7: Ha l’onere di impedire ad Hannibal Gurt di segnare per la seconda volta il suo nome nell’albo d’oro della competizione. Ma come a USA ’94 la tensione è troppo alta e porta il non-più-giovane talento di Giardinetto a sparacchiare il rigore decisivo in malo modo. Non si riprenderà …mai più. ESAURITO.
  • Ale Campanellino – voto 6: Spaesato dal regolamento e dal talento degli avversari si ingarbuglia tra le sue lunghe leve con tiri a volte troppo ambiziosi. Se gli avessimo dato almeno 2 punti ci avrebbe pensato a rientrare. Ma forse è meglio cosi. CORAGGIOSO.

Dovreste avere intuito dal punteggio la vera novità del giorno, ovvero che, per la seconda volta nella mia vita, ho vinto un Record! Propongo di rendere il 6 gennaio festa nazionale per celebrare la mia mirabolante impresa!

Come dite? Lo è già? Ma porc…

L’Oktoberfestiiiiina col camperiiiiino

Sono reduce da un’Oktoberfest relativamente tranquilla, in cui ho realizzato le seguenti cose:

  • E’ possibile andare e tornare con un camper intero al 100%.
  • Il mio record di 10 litri dell’anno scorso non è facile da eguagliare e/o battere.
  • La famigerata parola che viene dopo Ein Prosit è Gemütlichkeit.
  • L’altra canzone famosa è Viva Colonia (per quanto insensato possa essere), e non Viva, Gloria!
  • Andrò all’Oktoberfest tutti gli anni, finché potrò (Questo, in realtà, l’ho già realizzato due anni fa).
  • Indipendentemente da ciò, è ormai palese come la SukkoTours (coadiuvata, quest’anno, da una GiustizioTours agli esordi) conosca troppo bene la città di Monaco, e quindi vengono un po’ a mancare quel senso di spaesatezza e quel brivido di non sapere bene dove si è e dove andare, che rendono emozionanti i viaggi.
  • Quindi, la SukkoTours ha già deciso che nel Marzo prossimo (periodo tradizionale per l’azienda) organizzerà un viaggio a Berlino.

Maggiori informazioni (e le foto di Monaco) a tempo debito.

PS: Aggiungo un link utile per chi volesse capire cosa sono le canzoni di cui sopra e/o immergersi nell’atmosfera dela festa: cliccate qui.