Warszawa

Finalmente, un pezzo alla volta, sono riuscito a mettere insieme qualche appunto sulla mini-vacanza a Varsavia. La città è molto diversa da come me l’aspettavo, ma per capire perché dovrete sopportare tutto il seguente sproloquio.

Sul viaggio c’è poco da dire: tutto è andato estremamente bene, viaggiare con Lufthansa è sempre un piacere. Per il parcheggio ci siamo avvalsi del servizio di Planet Parking, che, sebbene fosse il più economico, si è rivelato buono, tanto che aveva addirittura Lewis Hamilton come “pilota” della navetta (…). L’ostello, prenotato già dall’Italia, era l’Oki Doki Hostel: la sua peculiarità, oltre a essere praticamente in centro, è che ogni stanza è diversa dalle altre, tanto che ognuna è contraddistinta da un nome, piuttosto che dal classico numero. Il primo giorno siamo stati nella 7 Heaven, stanza con bagno comune a tema ovviamente Paradiso/cielo/nuvole/stelle, mentre i restanti giorni li abbiamo trascorsi nella Meksyk, ovvero la storpiatura polacca di “Messico”, con tanto di tappeti-arazzi e sombrero, che ha allietato non poco Giustino.

Le cose da vedere in città non mancano sicuramente. Una delle vie più “dotate” è Krakowskie Przedmeście: si parte da una statua dedicata a Niccolò Copernico (che, sebbene in molti lo ignorino, era Polacco) e dalla Kościół świętokrzyski (Chiesa della Santa Croce): si tratta di una delle chiese più esteticamente più brutte e anonime (Wikipedia dice “barocca”…) che abbia mai visto, tanto che avevamo deciso di non visitarla, salvo poi realizzare che è proprio lì dentro che, in una colonna, è “custodito” il cuore di Chopin (e sì, I like Chopin). Praticamente di fronte alla chiesa c’è l’Università di Varsavia, col suo verde campus. Poco oltre si trova il Palazzo Presidenziale, che in questo periodo porta ancora i segni del lutto per la scomparsa della famiglia presidenziale, quindi lumini e candele a go-go, bandiere a mezz’asta e una breve esposizione fotografica. È davvero molto toccante l’affetto che la città ha manifestato verso i personaggi, che dubito fortemente avrebbe paragoni in Italia.

Krakowskie Przedmeście conduce a Plac Zamkowy, col suo Zamek Królewski (Castello Reale, ospita un museo e molto altro) e la sua Kolumna Zygmunta (Colonna di Sigismondo). Proseguendo ulteriormente si entra nella Città Vecchia (Stare Miasto), molto pittoresca, soprattutto per la Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta), al momento zeppa di dehors dei vari ristoranti che si affacciano su di essa. Ancora oltre, passando per il Barbacane, si finisce nella Città Nuova (Nowe Miasto), bella ma meno peculiare rispetto alla precedente. Da segnalare che tutto questo percorso è coperto da un servizio di carrozze trainate da cavalli, anche se noi non ne abbiamo approfittato.

Piuttosto peculiare è anche il Teatr Wielki (Teatro Grande), soprattutto a causa della curiosa entrata, sovrastata da un portico con in cima una statua: il tutto ricorda non poco la Porta di Brandeburgo. Sarà un caso? Mah. Continue reading