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	<title>SukkoPera For The Masses</title>
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		<title>iPad 2</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 22:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Com&#8217;era prevedibile, appena uscito, è subito venuto il suo turno:]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Com&#8217;era prevedibile, appena uscito, è subito venuto il suo turno:</p>
<p align="center"><iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/USiaeXzYkOE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Record</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 21:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinetto and Giardinettians]]></category>
		<category><![CDATA[The world we live in and life in general]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[giardinetto]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dato che oggi finiscono ufficialmente le feste&#8230; Auguri a tutti! ;). Dovete sapere che una delle poche tradizioni giardinettesi che riusciamo bene o male a tenere in piedi, è il Record di Natale, ovvero un particolare gioco calcistico in cui un povero tapino cerca di impedire ad altri tapini di fargli gol solo ed esclusivamente &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2011/01/06/record/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Dato che oggi finiscono ufficialmente le feste&#8230; Auguri a tutti! ;).</p>
<p>Dovete sapere che una delle poche tradizioni giardinettesi che riusciamo bene o male a tenere in piedi, è il <em>Record</em> di Natale, ovvero un particolare gioco calcistico in cui un povero tapino cerca di impedire ad altri tapini di fargli gol solo ed esclusivamente mediante tiri &#8220;al volo&#8221;. Quando uno dei tapini tira la palla fuori dal campo, diventa il povero tapino che sta in porta. Ogni giocatore ha un punteggio che viene decrementato ad ogni gol subito, e quando tale punteggio diventa negativo, il giocatore viene eliminato. Il gioco prosegue fino a quando non rimangono solo due giocatori, che quindi si sfidano ai calci di rigore fino ad azzerrare il punteggio di uno dei due, in modo che &#8220;ne rimanga soltanto uno&#8221; che viene decretato vincitore.</p>
<p>Tale gioco è conosciuto altrove come <em>Campionato</em>, ma la versione giardinettese è peculiare, per il nome ma anche per le sue regole. Quando eravamo in giovane età, noi teenager del paese eravamo soliti giocare a <em>Record</em> per intere giornate, indipendetemente da fattori quali ora, condizioni atmosferiche, genitori che ti obbligano a studiare, disponibilità di una palla e di un campo&#8230; Credo di poter tranquillamente dire che ci abbiamo giocato davvero in qualunque condizione, e che tutti i paesani ci abbiano partecipato prima o poi.</p>
<p>Purtroppo, oggi che ci siamo sparsi un po&#8217; per tutta Italia, è difficile riuscire ad organizzare ancora delle partite, ma ogni anno cerchiamo di farne almeno una in occasione delle vacanze natalizie (che poi, a dirla tutta, per me non sono state nemmeno molto &#8220;vacanze&#8221;, ma lasciamo perdere&#8230;).<br />
Insomma, questo lungo cappello serviva solo ad introdurre la partita odierna. Riporto di seguito una breve pagella con giudizio per ognuno dei partecipanti, stilata dal buon Andre:</p>
<ul>
<li> Alex <em>Cuor di Leone</em> Nottolo – voto 7.5: Con la fantasia e la classe di sempre, candidato principe per la vittoria finale, si mette fuorigioco da solo con una rovesciata al limite della follia che precipita sulla sua spalla sinistra. Stoico continua comunque a giocare fino alla resa. IMPAVIDO.</li>
<li> Gurt <em>Hannibal</em> Moscardi – voto 9: Come con il gatto col topo si nasconde nelle trame di gioco pronto per la zampata vincente, cibandosi ad uno ad uno degli avversari. Sfoggia colpi di classe come la rovesciata a due piedi di arcaica memoria. Unica pecca: si presenta con una divisa arancione anas degna della miglior olanda di Rinus Michel. CANTONIERE.</li>
<li> Max <em>Adriano</em> Cresta &#8211; voto 6.5: Come l&#8217;Adriano calciatore si presenta con qlc kg di troppo (causa feste natalizie), ma come l&#8217;Adriano cantante gioca a fare il molleggiato nel centro area inventandosi un super-gol-pallonetto di tacco. IMPE&#8230;RATORE.</li>
<li> Andrea <em>Pasadena</em> Canepari – voto 7: Ha l&#8217;onere di impedire ad Hannibal Gurt di segnare per la seconda volta il suo nome nell&#8217;albo d&#8217;oro della competizione. Ma come a USA &#8217;94 la tensione è troppo alta e porta il non-più-giovane talento di Giardinetto a sparacchiare il rigore decisivo in malo modo. Non si riprenderà &#8230;mai più. ESAURITO.</li>
<li> Ale <em>Campanellino</em> – voto 6: Spaesato dal regolamento e dal talento degli avversari si ingarbuglia tra le sue lunghe leve con tiri a volte troppo ambiziosi. Se gli avessimo dato almeno 2 punti ci avrebbe pensato a rientrare. Ma forse è meglio cosi. CORAGGIOSO.</li>
</ul>
<p>Dovreste avere intuito dal punteggio la vera novità del giorno, ovvero che, per la seconda volta nella mia vita, ho vinto un <em>Record</em>! Propongo di rendere il 6 gennaio festa nazionale per celebrare la mia mirabolante impresa!</p>
<p>Come dite? Lo è già? Ma porc&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>OpenStreetMap</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/11/27/openstreetmap/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 13:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[navigatore]]></category>
		<category><![CDATA[open]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, sulla mailing list dell&#8217;ALLUG è arrivata la seguente mail. La pubblico per darle ulteriore visibilità, dato che penso si tratti di un&#8217;iniziativa quantomai interessante: Ciao a tutti. Mi chiamo Fabrizio e volevo sensibilizzarvi su un progetto open che viene attualmente portato avanti in tutto il mondo: Open Street Map. OpenStreetMap è una &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/11/27/openstreetmap/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Qualche tempo fa, sulla mailing list dell&#8217;<a href="http://www.alessandria.linux.it" target="_blank">ALLUG</a> è arrivata la seguente mail. La pubblico per darle ulteriore visibilità, dato che penso si tratti di un&#8217;iniziativa quantomai interessante:</p>
<blockquote><p>Ciao a tutti. Mi chiamo Fabrizio e volevo sensibilizzarvi su un progetto open che viene attualmente portato avanti in tutto il mondo: Open Street Map. OpenStreetMap è una mappa liberamente editabile del mondo intero, costruita per lo più da zero usando le tracce GPS o foto satellitari ad accesso pubblico, e rilasciata con una licenza libera. Impropriamente potremmo chiamarla &#8220;la Wikipedia delle mappe&#8221;.</p>
<p>Se volete farvi un&#8217;idea potete visitare:</p>
<p><a href="http://www.openstreetmap.org/" target="_blank">http://www.openstreetmap.org/</a><br />
<a href="http://www.openstreetmap.it/" target="_blank">http://www.openstreetmap.it/</a></p>
<p>per farvi un&#8217;idea preliminare del progetto.</p>
<p>Questa introduzione perche&#8217; sto cercando persone interessate al progetto per contribuire a mappare Alessandria o altre zone.  Se guardate la cartina di Alessandria<br />
<a href="http://www.openstreetmap.org/?lat=44.91611&amp;lon=8.61655&amp;zoom=15&amp;layers=M" target="_blank">http://www.openstreetmap.org/?lat=44.91611&amp;lon=8.61655&amp;zoom=15&amp;layers=M</a><br />
vedete che c&#8217;e&#8217; molto lavoro da fare: mancano nomi di vie, piazze, mancano parcheggi, parchi, indicazioni, ecc. Potete guardare Casale Monferrato com&#8217;e&#8217; diventata dopo un po&#8217; di lavoro da parte di 2 persone:<br />
<a href="http://www.openstreetmap.org/?lat=45.12742&amp;lon=8.45586&amp;zoom=15&amp;layers=M" target="_blank">http://www.openstreetmap.org/?lat=45.12742&amp;lon=8.45586&amp;zoom=15&amp;layers=M</a></p>
<p>Se siete interessati, per cominciare non occorrono GPS o altri attrezzi strani, ma buona memoria, carta e penna e un pc.  Potete registrarvi sul sito <a href="http://openstreetmap.org/" target="_blank">openstreetmap.org</a> e iniziare ad editare da subito con l&#8217;editor integrato.  Potreste aggiungere i nomi delle vie del vostro quartiere, i parcheggi, altri punti di interesse come i parchi o gli edifici ubblici.  Il tutto ovviamente senza copiare da fonti protette da copyright come Google, TuttoCitta&#8217;, Mappy, ecc ecc.</p>
<p>Sperando di vedervi presto on-line,<br />
Fabrizio Tambussa</p></blockquote>
<p>Per quanto mi riguarda, ho già lavorato un po&#8217; <a href="http://www.openstreetmap.org/?lat=44.967944920063&amp;lon=8.54925960302353&amp;zoom=18" target="_blank">sul mio paesello</a>, e credo proseguirò in questa direzione. Ci date una mano?</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Neu!</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/10/26/neu/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 21:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debug]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ebbene, è alfin giunto il momento di rivelare ciò a cui ho lavorato dietro le quinte negli ultimi mesi: a questo indirizzo i miei tre lettori potranno visionare il mio album Flickr perfettamente integrato all&#8217;interno del SukkoBlog! Data la mia intolleranza per i CSS, la cosa mi ha richiesto mesi, anche se il punto di &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/10/26/neu/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Ebbene, è alfin giunto il momento di rivelare ciò a cui ho lavorato dietro le quinte negli ultimi mesi: a <a href="http://www.sukkology.net/blog/photos/" target="_blank">questo</a> indirizzo i miei tre lettori potranno visionare il mio album Flickr perfettamente integrato all&#8217;interno del SukkoBlog! Data la mia intolleranza per i CSS, la cosa mi ha richiesto mesi, anche se il punto di partenza era <a href="http://tantannoodles.com/toolkit/photo-album/" target="_blank">un buon plugin</a>, che però necessitava di essere integrato con il template del sito. A dire il vero c&#8217;è ancora qualche problemino da risolvere (non badate alle date, per esempio&#8230;), ma è decisamente troppo tempo che ci sto dietro, per cui credo sia giunto il momento di rendere pubblica la cosa. Ovviamente ho anche aggiunto un link nel menù in alto per un facile accesso.</p>
<p>Ma non è l&#8217;unica novità! Oggi inauguriamo anche <a href="http://www.sukkology.net/blog/music/sukkodrums/" target="_blank">una nuova sezione</a>, dedicata alla mia batteria, con foto e specifiche del mio strumento.</p>
<p>E siccome <em>non c&#8217;è il due senza il tre</em> (classico modo di dire delle mie parti, ndr), colgo l&#8217;occasione per pubblicizzare, sempre in tema musicale, il sito della mia band, che abbiamo aperto qualche mese addietro: <a href="http://www.decade.it" target="_blank">http://www.decade.it</a>. Consiglio a tutti di farci un salto per leggere le date dei prossimi &#8211; imminenti! &#8211; concerti e per dare un&#8217;occhiata alle fantastiche magliette che abbiamo realizzato e che troverete in vendita a tutte le nostre esibizioni!</p>
<p>Per oggi è tutto. Un post breve, ma inteeeenso! ;)</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Oktoberfest 2010</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/10/01/oktoberfest-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 09:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reise Reise]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
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		<description><![CDATA[La mia settima Oktoberfest è ormai alle mie spalle. Il motto di quest&#8217;anno era &#8220;Caaaaaaaalma!&#8221;. Infatti, stanco delle corse quotidiane, ho deciso che almeno in vacanza la tranquillità dovesse regnare. Così, la fida SukkoTours, coadiuvata per quanto riguarda le esigenze logistiche dalla GiustizioTours (una divisione della Bau Viaggi) ha organizzato un pellegrinaggio un po&#8217; più &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/10/01/oktoberfest-2010/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>La mia settima Oktoberfest è ormai alle mie spalle. Il motto di quest&#8217;anno era &#8220;Caaaaaaaalma!&#8221;. Infatti, stanco delle corse quotidiane, ho deciso che almeno in vacanza la tranquillità dovesse regnare. Così, la fida <em>SukkoTours</em>, coadiuvata per quanto riguarda le esigenze logistiche dalla <em>GiustizioTours </em>(una divisione della <em>Bau Viaggi</em>) ha organizzato un <em>pellegrinaggio </em>un po&#8217; più lungo del solito, in occasione del secondo weekend della festa. Unica novità tra i partecipanti: il buon Diego, destinato a portare un po&#8217; di Emilianità nel gruppo.</p>
<p>Il mezzo prescelto è stato ancora il camper, dato che si trova facilmente senza doverlo prenotare mesi prima, e dato che alla fine la vita da campeggio ci piace parecchio. Siamo partiti mercoledì sera, in modo da raggiungere il campeggio giovedì mattina. Chi non è nel giro della Fest potrebbe non sapere che il secondo weekend è l&#8217;<em>Italian Weekend</em>, ovvero quello in cui gli italiani invadono selvaggiamente Monaco. Fortunatamente la maggior parte di questi arriva il venerdì, quindi, in questo modo non abbiamo dovuto sudare sette camicie per arrivare in fretta e furia al campeggio, nella paura di non trovare un posto (come successe l&#8217;anno scorso&#8230;). Quanto al ritorno, la maggior parte degli italiani parte la domenica mattina, con conseguenti <em>Stau</em> (code) in autostrada e alla cassa del campeggio, per cui la nostra idea è stata quella di ritornare il giorno dopo. Queste scelte si sono rivelate vincenti, e i viaggi sono stati tra i più tranquilli che abbiamo mai fatto.</p>
<p>Ovviamente, la parte più difficile e affannosa è quella di trovare un tavolo alla festa vera e propria. Per evitare questo, ci siamo dati da fare per prenotare un tavolo, cosa piuttosto complicata per vari motivi. Innanzitutto, va fatto con largo anticipo: per ovvie ragioni, bisogna muoversi parecchi mesi prima (se non un anno prima, per i capannoni più gettonati, come quello dell&#8217;HB!). Inoltre, le prenotazioni vengono accettate solamente a gruppi da 10 persone (quante ne può ospitare un tavolo) e, anche se sono gratuite, bisogna acquistare in anticipo dei voucher per ogni persona, tipicamente almeno due <em>Maß</em> e mezzo pollo. Infine, tanto per rendere il tutto estremamente agevole, le prenotazioni vanno fatte di persona pesso l&#8217;apposito ufficio oppure via fax, ma non tutti accettano quest&#8217;ultimo metodo. Ovviamente, in questo caso, tutte le comunicazioni sono effettuate in tedesco. Non parliamo poi del metodo di pagamento: praticamente nessuno accetta carte di credito, preferendo una fantomatica <em>EC-Karte</em>. Questa è stata la fase in cui l&#8217;ausilio della GiustizioTours è stato cruciale, permettendoci di ottenere un tavolo allo <a href="http://www.braeurosl.de/zelt_w_u_u.html" target="_blank">Pschorr-Bräurosl</a> nella giornata di domenica. Sebbene estremamente comoda, la prenotazione ha avuto l&#8217;effetto di isolarci un po&#8217;, dato che il nostro tavolo era situato nel soppalco, lontano dal &#8220;casino&#8221; e dalla baldoria &#8211; insomma, dalla <em>Gemütlichkeit</em> -, che alla fine sono ciò che rende piacevole e interessante il tutto ;). Siamo comunque rimasti molto soddisfatti, e abbiamo sempre l&#8217;anno prossimo per cercare di ottenere un tavolo in una posizione migliore.</p>
<p>L&#8217;ultima scelta alternativa (rispetto alla nostra <em>festroutine</em>) è stata quella di organizzare alcuni pranzi e cene in camper, al fine di risparmiare un po&#8217;, data la lunghezza extra del viaggio.</p>
<p>Ovviamente, abbiamo documentato l&#8217;intero evento con abbondanza di foto, ma purtroppo, al momento di scaricare le foto del viaggio, la mia SD risultava corrotta e senza alcuna foto :(. Fortunatamente, <a href="http://www.cgsecurity.org/wiki/PhotoRec" target="_blank">PhotoRec</a> (in Ubuntu è parte del pacchetto di <a href="http://www.cgsecurity.org/wiki/TestDisk" target="_blank">TestDisk</a>) è prontamente giunto in mio soccorso, riuscendo miticamente a recuperare tutte le foto e tutti i video! Per cui, presto i miei tre lettori avranno un nuovo album da sfogliare :).</p>
<p>Nel frattempo, gli immancabili link:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.oktoberfest.it/octoberfest/oktoberfest/" target="_blank">Informazioni generali sull&#8217;Oktoberfest</a></li>
<li><a href="http://www.examiner.com/germany-travel-in-national/munich-oktoberfest-beer-tent-reservations-book-now" target="_blank">Breve panoramica su tutti i capannoni</a></li>
</ul>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 4px; width: 1px; height: 1px;">
<h1 id="firstHeading" class="firstHeading">ß</h1>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>You told me everything about a PoisonApple</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/09/20/you-told-me-everything-about-a-poisonapple/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 17:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[dual boot]]></category>
		<category><![CDATA[imac]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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		<category><![CDATA[macosx]]></category>
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		<description><![CDATA[Se mi fossi lasciato sfuggire l&#8217;offertona di una decina di giorni fa presso i negozi @Work di Torino, non me lo sarei mai perdonato. Ecco dunque l&#8217;ultimo arrivato in casa SukkoPera: Chiudendo un occhio sulla mia ridicola sagoma riflessa ;), si tratta di un iMac 24 pollici (ora fuori produzione) revisionato e perfettamente funzionante, portato &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/09/20/you-told-me-everything-about-a-poisonapple/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Se mi fossi lasciato sfuggire l&#8217;offertona di una decina di giorni fa presso i negozi <a href="http://www.atworkgroup.net" target="_blank">@Work</a> di Torino, non me lo sarei mai perdonato. Ecco dunque l&#8217;ultimo arrivato in casa SukkoPera:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-924" title="Poison Apple" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/IMG_0075.jpg" alt="" width="434" height="422" /></p>
<p>Chiudendo un occhio sulla mia ridicola sagoma riflessa ;), si tratta di un iMac 24 pollici (ora fuori produzione) revisionato e perfettamente funzionante, portato a casa a 599 Euro.</p>
<p>Ovviamente, ero e rimango un utente GNU/Linux, per cui il mio primo lavoro su tale mirabolante macchina è stato quello di installarci MacOS X e <a href="http://www.slackware.com" target="_blank">Slackware</a> in dual boot. Quelli che seguono sono i passi che ho seguito. So che ci sono centinaia di guide al dual-boot in giro per la rete, ma io non ne ho seguita nemmeno una ed ho fatto di testa mia, come da Slackwarista D.O.C. ;).</p>
<ol>
<li>Avviare dal DVD di MacOS X Snow Leopard (tenendo premuto &#8216;C&#8217; all&#8217;accesione).</li>
<li>Quando compare la prima schermata, dal menù <em>Utility</em> lanciare l&#8217;<em>Utility Disco</em>.</li>
<li>Partizionare il disco come desiderato. Il mio iMac ha un disco da 320 GB, che ho così suddiviso:
<ul>
<li>/dev/sda1: Partizione di sistema EFI</li>
<li>/dev/sda2 (70 GB): MacOS X</li>
<li>/dev/sda3 (50 GB): Slackware</li>
<li>/dev/sda4 (200 GB): Dati</li>
</ul>
<p>Ignorando quella di sistema, la prima partizione è quella che ho poi indicato come target dell&#8217;installazione; la seconda è stata temporaneamente lasciata come spazio libero; per la terza ho scelto il filesystem <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HFS_Plus" target="_blank">HFS+</a> senza <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Journaling" target="_blank">journal</a> (vedremo dopo perché).</li>
<li>Installare MacOS X a piacimento.<br />&nbsp;<br/><img class="aligncenter size-full wp-image-926" title="iMac - Installing MacOS X" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/IMG_0004.jpg" alt="" width="449" height="426" />&nbsp;<br/></li>
<li>Avviare il MacOS X appena installato e installare <a href="http://refit.sourceforge.net" target="_blank">rEFIt</a>.</li>
<li>Riavviare il Mac due volte, finché non compare il menù di rEFIt, quindi da esso lanciare il <em>Partitioning Tool</em> e sincronizzare le tabelle delle partizioni.</li>
<li>Avviare dal <a href="http://gparted.sourceforge.net/livecd.php" target="_self">GParted Live CD</a> (o equivalente, come ad esempio <a href="http://www.sysresccd.org" target="_blank">SystemRescueCd</a>) e creare una partizione <em>ext4</em> (o con il filesystem Linux preferito) nello spazio precedentemente lasciato libero. Questo è necessario perché, per poter ospitare senza troppe complicazione MacOS X e GNU/Linux, il disco deve avere una tabella delle partizioni <em>ibrida GPT/MBR</em>. Se creassimo la partizione con il classico <em>(c)fdisk</em>, la partizione sarebbe unicamente visibile nella struttura MBR e non sarebbe possibile avviarla.</li>
<li>Riavviare, lanciare il Partitioning Tool di rEFIt e sincronizzare nuovamente le tabelle delle partizioni.</li>
<li>Avviare dal DVD di Slackware e procedere all&#8217;installazione nella partizione appena creata.<br />&nbsp;<br/><img class="aligncenter size-full wp-image-928" title="iMac - Installazione Slackware" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/IMG_0003.jpg" alt="" width="466" height="622" />&nbsp;<br/></li>
<li>Godersi il dual boot :).<br />&nbsp;<br/><img class="aligncenter size-full wp-image-929" title="iMac - Dual boot" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/IMG_0007.jpg" alt="" width="465" height="459" /></li>
</ol>
<p>Credo che si potesse evitare il passaggio 6 semplicemente non lasciando la partizione come spazio libero, ma formattandola con qualunque filesystem e riformattandola poi come necessario durante l&#8217;installazione di Slackware. Forse avrei anche potuto crearla da Utility Disco ma non ci ho pensato subito, ed ho preferito riportare la procedura esattamente come l&#8217;ho svolta.</p>
<p>La più grande pecca di questa procedura, dovuta alla mia scarsa familiarità con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_Interface" target="_blank">EFI</a> e la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/GUID_Partition_Table" target="_blank">GPT</a> (in particolare non ho idea se si possano utilizzare più di 4 partizioni con la tabella ibrida, cosa che richiederebbe l&#8217;utilizzo di partizioni estese nella struttura MBR), è che ho dovuto installare Slackware interamente in una partizione, senza suddividere / da /var e /boot come mi piace tanto fare. Addirittura, non ho potuto creare nemmeno una partizione di swap! Mi adatterò utilizzando un banale file di swap, sperando che le performance non ne risentano troppo (suvvia, in fondo la belva ha 2 GB di RAM! :p ).</p>
<p>La scelta del filesystem HFS+ non journaled per la partizione dei dati è dovuta al fatto che Linux è in grado di montare tale filesystem in lettura e scrittura, mentre se avessi attivato il journaling, Linux avrebbe montato la partizione read-only. In questo modo ho a disposizione parecchio spazio per scambiare dati tra i due sistemi operativi, anche se al prezzo di qualche pericolo in più in caso di spegnimento &#8220;irregolare&#8221; della macchina, ma in fondo ho un UPS mica per niente! :)</p>
<p>Vi terrò aggiornati su ulteriori esperimenti!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Volume Drums</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/09/09/volume-drums/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 21:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[tamburo]]></category>
		<category><![CDATA[tullio granatiello]]></category>
		<category><![CDATA[volume drums]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scoperto solo oggi il sito web della nuova azienda di Tullio Granatello. Forse però non tutti conoscono il personaggio in questione. Si tratta del (secondo) batterista dei Jumbo, gruppo progressive italiano in attività nei primi anni &#8217;70. La sua carriera di musicista crea in lui una certa insoddisfazione verso le batterie disponibili sul mercato, &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/09/09/volume-drums/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p style="text-align: justify;">Ho scoperto solo oggi il sito web della nuova azienda di Tullio Granatello. Forse però non tutti conoscono il personaggio in questione. Si tratta del (secondo) batterista dei <a href="httphttp://it.wikipedia.org/wiki/Jumbo_%28gruppo_musicale%29" target="_blank">Jumbo</a>, gruppo progressive italiano in attività nei primi anni &#8217;70. La sua carriera di musicista crea in lui una certa insoddisfazione verso le batterie disponibili sul mercato, tanto da fargli decidere di mettersi a costruire batterie da solo, fondando, nel 1984,  <a href="http://www.tamburodrums.com" target="_blank">Tamburo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La produzione di Tamburo è prettamente artigianale, e introduce per prima nel mondo delle batterie alcune innovazioni, la più famosa delle quali è sicuramente quella dei fusti costruiti con doghe di legno massello, piuttosto che nel modo classico a fasce. In questo modo, Tamburo matura rapidamente un discreto successo, nonostante i prezzi piuttosto alti dei proprio strumenti, imputabili all&#8217;artigianalità della produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi anni &#8217;90, però, Tullio decide di vendere la sua azienda al gruppo Proel, che da allora è proprietario del marchio Tamburo. Nonostante egli stesso rimanga nelle vesti di collaboratore, è opinione comune che il passaggio di mano abbia influito negativamente sulla qualità degli strumenti, dato che la produzione si sposta verso l&#8217;approccio industriale, mantenendo l&#8217;artigianalità solo sulle linee top di gamma. In compenso il prezzo dei prodotti scende progressivamente, e ciò fa sì che oggi Tamburo sia uno dei produttori di batterie con il miglior rapporto qualità/prezzo (altrimenti non ne avrei una io stesso, eh eh :) ).</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo parecchi anni di inattività, il nostro Tullio decide dunque di creare una nuova azienda, nel tentativo di bissare il successo di Tamburo: la nuova azienda si chiama <a href="http://www.volumedrums.com" target="_blank">Volume Drums</a>, e si concentra principalmente sulla produzione di batterie in acrilico (plexiglass, insomma!), come spiega lo stesso Tullio nel seguente video, in cui presenta la sua nuova creatura:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0IPDqssDxgk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/0IPDqssDxgk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">La particolarità di questi nuovi prodotti è che i fusti non sono creati piegando a caldo una lastra e saldandola (tecnica con cui sono realizzate la maggior parte delle batterie in acrilico), bensì vengono ottenuti tramite centrifugazione. L&#8217;assenza di saldature conferisce al fusto particolari qualità di elasticità, come evidenziato nel filmato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-875" title="Volume Drums AC416FO" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/ac416fo.jpg" alt="" width="510" height="520" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le batterie in acrilico costituiscono la serie <em>Lightdrum</em>, e sono disponibili in 3 tipi di colorazione: completamente trasparente (<em>Lightset</em>), trasparente colorato (<em>Colorlight</em>) e con grafiche a spirale dipinte all&#8217;interno di fusti trasparenti (<em>Spiralight</em>), che richiamano un po&#8217; alcune <em>Vistalite </em>della Ludwig. Oltre alla linea in acrilico, l&#8217;azienda produce anche batterie &#8220;tradizionali&#8221; in acero (<em>Maple Series</em>) e, come è lecito aspettarsi, con fusti a doghe (<em>Original Series</em>, probabilmente l&#8217;unica linea che a suo tempo non fu venduta a Proel). Tutte montano il sistema <a href="http://www.zweersmusicimport.com/rims_alloy.htm" target="_blank">RIMS</a> per la sospensione dei tom (argomento che meriterebbe un articolo dedicato, ma per ora accontentatevi di <a href="http://www.drumjunction.com/tom_mounts.html" target="_blank">questo link</a>) e di particolari tiranti (<em>Hi-Tension</em>) pensati per distribuire la tensione sull&#8217;intera superficie laterale del tamburo, piuttosto che in un unico punto come avviene con i tiranti classici.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-876" title="Volume Drums Spiralight AC520F-B-R" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/spiralight-ac520f-b-r.jpg" alt="" width="498" height="480" /></p>
<p style="text-align: justify;">Esteticamente, queste batterie a me fanno assolutamente impazzire. Quanto al suono, l&#8217;azienda stessa le pubblicizza come le batterie &#8220;con il range di accordatura piu ampio al mondo&#8221;, ed i seguenti video sembrano darle ragione:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Pbs8Z6XnPQ0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Pbs8Z6XnPQ0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mjLaQH1CIGs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/mjLaQH1CIGs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo non ho scoperto in tempo l&#8217;evento del 24 luglio in provincia di Alessandria, in cui lo stesso Tullio presentava l&#8217;azienda, altrimenti sarei andato sicuramente a sentire di persona :(. In ogni caso, il prezzo non è nemmeno troppo proibitivo (1000-1500 Euro per una Spiralight), per cui potrei iniziare a considerare seriamente l&#8217;idea di comprare una terza batteria&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo con una chicca di stampo Kraftwerkiano:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SfS7wBhEpYM?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/SfS7wBhEpYM?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Pride (In the Name of Love)</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/09/06/pride-in-the-name-of-love/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 21:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Stanza del Suono]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
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		<category><![CDATA[recorderman]]></category>
		<category><![CDATA[registrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Visto che Noko è stato così clemente con le registrazioni di Angel of Harlem, ho deciso di registrare &#8211; sempre col metodo Recorderman &#8211; anche Pride (In the Name of Love), sempre degli U2, che so che gli piace tanto. Per cui, without further ado: Ovviamente anche questa volta la migliore esecuzione è stata fagocitata &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/09/06/pride-in-the-name-of-love/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Visto che Noko è stato così clemente con le registrazioni di <em>Angel of Harlem</em>, ho deciso di registrare &#8211; sempre col metodo <em>Recorderman</em> &#8211; anche <em>Pride (In the Name of Love)</em>, sempre degli U2, che so che gli piace tanto. Per cui, <em>without further ado</em>:</p>
<p align="center"><object id="audioplayer1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="310" height="55" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="FlashVars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F58681.mp3" /><param name="quality" value="high" /><param name="menu" value="false" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="flashvars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F58681.mp3" /><embed id="audioplayer1" type="application/x-shockwave-flash" width="310" height="55" src="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" wmode="transparent" menu="false" quality="high" flashvars="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F58681.mp3" data="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf"></embed></object></p>
<p>Ovviamente anche questa volta la migliore esecuzione è stata fagocitata da qualche errore/malfunzionamento (Devo farmi una nota mentale: non premere <em>Mute</em> quando si vuole registrare), e la versione di cui sopra è suonata in modo orribile (e fuori tempo) durante l&#8217;assolo di chitarra (e non solo). Pazienza, intanto ormai dovreste sapere che sono scarso :). Ecco qua la versione solo batteria:</p>
<p align="center"><object id="audioplayer1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="310" height="55" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="FlashVars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F58682.mp3" /><param name="quality" value="high" /><param name="menu" value="false" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="flashvars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F58682.mp3" /><embed id="audioplayer1" type="application/x-shockwave-flash" width="310" height="55" src="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" wmode="transparent" menu="false" quality="high" flashvars="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F58682.mp3" data="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf"></embed></object></p>
<p>In realtà, oltre che per stimolare il piacere di Noko, ho effettuato questa ulteriore registrazione per fare sentire un po&#8217; meglio come vengono registrati i tom, per cui prestate attenzione più a questi, che all&#8217;esecuzione :).</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>October Road</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/08/24/october-road/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 15:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[The world we live in and life in general]]></category>
		<category><![CDATA[laura prepon]]></category>
		<category><![CDATA[october road]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho terminato la visione in DVD di October Road, serie televisiva di cui sono venuto a conoscenza seguendo le orme lasciate della mia adorata Laura Prepon dopo la conclusione di That &#8217;70s Show (Acc, non ci credo che sono già passati 4 anni&#8230; Sigh! :(). Prodotta dalla ABC, in Italia fu trasmessa originariamente su &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/08/24/october-road/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Ieri ho terminato la visione in DVD di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/October_Road" target="_blank">October Road</a>, serie televisiva di cui sono venuto a conoscenza seguendo le orme lasciate della mia adorata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Laura_Prepon" target="_blank">Laura Prepon</a> dopo la conclusione di <a href="http://www.sukkology.net/blog/2006/05/18/that-70s-finale/" target="_blank">That &#8217;70s Show</a> (Acc, non ci credo che sono già passati 4 anni&#8230; Sigh! :(). Prodotta dalla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/American_Broadcasting_Company" target="_blank">ABC</a>, in Italia fu trasmessa originariamente su Fox, ma credo che RAI la stia riproponendo proprio in questo periodo, ogni lunedì sera.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-859" title="October Road Cast" src="http://www.sukkology.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/Octoberroadcast-e1282662224426.jpg" alt="October Road Cast" width="497" height="361" /></p>
<p>La serie narra la storia di Nick Garrett, simpatico giovanotto che, originariamente partito per una breve vacanza in giro per il mondo, torna nella sua cittadina solo 10 anni dopo. Ormai trentenne, Nick deve confrontarsi con amici che non hanno molto gradito la sua assenza prolungata, una (ormai ex) fidanzata che l&#8217;ha gradita ancor meno, e una serie di altre vicende inaspettate.</p>
<p>Sebbene a prima vista possa sembrare banale, credo che questo telefilm sia in realtà una piccola perla, che ha fatto poco parlare di sé, ma che merita sicuramente di essere vista, fosse anche solo per vedere la vita di una cittadina della provincia americana quale l&#8217;immaginaria (?) Knights Ridge, piuttosto che quella trita e ritrita delle solite megalopoli. I personaggi ed i loro intrecci sono molto interessanti, mai banali e ognuno con le proprie peculiarità, sviluppate col progredire delle puntate. Un altro punto che dovrebbe giocare a favore della visione della serie è la sua breve durata: pare infatti che sia rimasta vittima dello <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2007%E2%80%932008_Writers_Guild_of_America_strike" target="_blank">sciopero degli sceneggiatori di Hollywood del 2007</a>, e quindi ne sono state realizzate solo due stagioni, una di 6 puntate e una di 13. Oltre a queste, esiste un breve episodio di 10 minuti, che funge da finale della serie e tira le fila di tutte le situazioni rimaste in sospeso. Francamente mi sarebbe piaciuto vedere progredire le vicende di questi ragazzi, ma purtroppo la ABC ha deciso così, e mi toccherà sopportarlo.</p>
<p>Dopo aver visto tutte le puntate, mi rimane tuttavia una domanda: da dove cavolo viene il titolo della serie???</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Angel of Harlem</title>
		<link>http://www.sukkology.net/blog/2010/08/20/angel-of-harlem/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 13:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SukkoPera</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Stanza del Suono]]></category>
		<category><![CDATA[The world we live in and life in general]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[microfono]]></category>
		<category><![CDATA[recorderman]]></category>
		<category><![CDATA[registrazione]]></category>
		<category><![CDATA[soundking]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre tutti sono in vacanza, cosa poteva fare il vostro sukkodifrutta preferito, se non lavorare per voi? Già, infatti quest&#8217;anno ho deciso di non andare da nessuna parte, bensì di passare le vacanze in quel di Mandrognoland, sbrigando un po&#8217; di faccende accumulate e, soprattutto, risparmiando un po&#8217; di grana da investire ne La Stanza &#8230; <a href="http://www.sukkology.net/blog/2010/08/20/angel-of-harlem/" class="more-link">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='pce-enabled-section'><p>Mentre tutti sono in vacanza, cosa poteva fare il vostro sukkodifrutta preferito, se non lavorare per voi? Già, infatti quest&#8217;anno ho deciso di non andare da nessuna parte, bensì di passare le vacanze in quel di Mandrognoland, sbrigando un po&#8217; di faccende accumulate e, soprattutto, risparmiando un po&#8217; di grana da investire ne <em>La Stanza del Suono</em> :).</p>
<p>Per cui ho messo in pratica quel che avevo annunciato nell&#8217;ultimo articolo, realizzando qualche clip audio per voi. Come prima cosa, ho ripreso un vecchio CD che avevo masterizzato almeno 10 anni fa (sigh&#8230;), contenente alcune basi MIDI a cui avevo tolto la parte di batteria, suonate con un vecchio programmino di cui purtroppo non ricordo il nome, che già allora le faceva suonare meravigliosamente anche senza avere una scheda audio da milioni (di Lire&#8230;) con buona pace di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wavetable" target="_blank">Wavetable</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Soundfont" target="_blank">SoundFont</a> e tutto quanto sarebbe nato di lì a poco. Lo scopo per cui avevo creato questo CD era quello di potermi allenare suonando su alcuni pezzi, piuttosto che da solo, dato che allora non avevo un gruppo. E probabilmente non l&#8217;avrei mai avuto senza questo CD, dato che imparare a suonare insieme agli altri strumenti è stato il secondo grosso scalino che ho dovuto salire, dopo quello corrispondente all&#8217;iniziare a suonare.</p>
<p>In ogni caso ho scelto una traccia del CD, in particolare quella di <em>Angel of Harlem</em>, canzone degli U2 pubblicata su <em>Rattle and Hum</em>, e ci ho suonato sopra, registrando il tutto con il metodo <em>Recorderman</em>, quindi ho messo insieme la base e la mia performance, ed ecco cosa ne è uscito:</p>
<p align="center"><object id="audioplayer1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="310" height="55" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="FlashVars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F57389.mp3" /><param name="quality" value="high" /><param name="menu" value="false" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="flashvars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F57389.mp3" /><embed id="audioplayer1" type="application/x-shockwave-flash" width="310" height="55" src="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" wmode="transparent" menu="false" quality="high" flashvars="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F57389.mp3" data="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf"></embed></object></p>
<p>Innanzitutto, vi prego di non prestare troppa attenzione alla tecnica dell&#8217;esecuzione: già sono scarso di mio, inoltre ho avuto una marea di problemi tecnici, per cui ho dovuto fare almeno una dozzina di registrazioni, e alla fine ero decisamente stufo di suonare sta roba ;). Avevo un&#8217;esecuzione praticamente perfetta, ma purtroppo uno dei microfoni ha deciso di abbandonarmi proprio durante la sua registrazione :(. Alla fine è resuscitato, e questo è quel che sono riuscito a tirarne fuori. Anche sul mix non ho lavorato molto (non che abbia nemmeno troppo le capacità di farlo), ed infatti la grancassa si perde in mezzo al basso (uno dei problemi più classici dei fonici alle prime armi). Per questo, vi propongo anche la traccia di batteria da sola, senza la base:</p>
<p align="center"><object id="audioplayer1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="310" height="55" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="FlashVars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F57388.mp3" /><param name="quality" value="high" /><param name="menu" value="false" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" /><param name="flashvars" value="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F57388.mp3" /><embed id="audioplayer1" type="application/x-shockwave-flash" width="310" height="55" src="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf" wmode="transparent" menu="false" quality="high" flashvars="playerID=1&amp;soundfile=http%3A%2F%2Fdetolcwsksece.cloudfront.net%2F57388.mp3" data="http://s3.amazonaws.com/yourlistenAudio/embed.swf"></embed></object></p>
<p>In realtà, parte della base si può sentire, dato che avevo dimenticato delle casse accese, ma non ne potevo decisamente più, per cui dovrete sopportare ;). Comunque, questo dovrebbe darvi un&#8217;idea di cosa si può ottenere seguendo i consigli che ho dato negli articoli precedenti. Credo che sia chiaro che il metodo Recorderman dà risultati assolutamente strabilianti, se teniamo in considerazione che usa solamente tre microfoni, e che quelli che ho usato io sono tutt&#8217;altro che <em>high-end</em> (per di più dovreste poter sentire un certo fruscio di sottofondo, segno che il panoramico di cui sopra presto mi lascerà definitivamente, sigh). L&#8217;unico problema di questo setup, sicuramente non da poco, è che i volumi relativi sono quelli che sentite, ed è praticamente impossibile intervenire su di un solo pezzo (ad esempio abbassando il rullante), per cui le possibilità di controllo del suono complessivo sono molto scarse. Purtroppo in questo pezzo non ho usato molto i tom/timpano, per cui il problema forse non è lampante.</p>
<p>Quello che sentite è grossomodo quello che ho registrato. Ho effettuato un minimo di processamento, aggiungendo un compressore ed un equalizzatore sulla cassa, oltre che un po&#8217; di riverbero sul suono complessivo, ma di tutto questo parleremo (molto) più avanti. Sono sicuro che si può fare molto di meglio ma, come ho sempre detto, anch&#8217;io sono nel pieno dell&#8217;apprendimento dei mille segreti dei tecnici del suono, per cui ogni osservazione ed ogni consiglio sono più che ben accetti.</p>
<p>Un ultima nota sulla base: purtroppo non ho idea di chi ne sia l&#8217;autore originale, per cui mi scuso se non lo cito opportunamente. Se qualcuno ha informazioni in merito, sarò lieto di aggiungerle. Inoltre, non ho pubblicato la traccia della base &#8220;da sola&#8221;, senza batteria, ma se a qualcuno servisse, non ha che da chiedere :).</p>
</div>]]></content:encoded>
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