Posts filed under 'Work hard'

Test time

Dura giornata a lavoro, oggi… Per questo ho rifatto il nerd test:

I am nerdier than 85% of all people. Are you a nerd? Click here to find out!

Visto? Sono peggiorato :(. Ma ne ho approfittato per sottopormi alla nuova versione del test:

NerdTests.com says I'm a Slightly Dorky Nerd King.  What are you?  Click here!

E… No, non mi vergogno del risultato! :D

EDIT: Mi sono accorto solo oggi (2 mesi e mezzo dopo) che questo post era settato come “privato”…

Add comment Novembre 30th, 2007

How are things on the west coast?

Ohhhh, è proprio ora di bloggare. I miei tre lettori probabilmente non dormono da mesi, scervellandosi sul perché di cotanto silenzio. Beh, è solo che per un po’ sono stato impegnato col lavoro, e non avevo mai tempo di scrivere. Poi, quando avevo il tempo, avevo troppe cose da scrivere e non sapevo mai da dove iniziare. Stasera, in una sessione di riflessione (potete immagine in quale stanza della casa, e quale azione compissi parallelamente al solleticare il mio cervello) ho finalmente realizzato che, continuando così, non scriverò mai, e che, quindi, questo circolo vizioso andava rotto, hence (parola di cui abbondano sempre i miei scritti anglofoni) eccomi qua.

Da dove iniziare? Dato che ho citato poco fa la parola “lavoro”, da lì. Essenzialmente, ho appena cambiato occupazione: ho rinunciato al mio assegno di ricerca (erm, chissà se avevo mai bloggato in merito…) a metà del suo corso, per dedicarmi a un nuovo progetto. Non che il lavoro di prima non mi piacesse, ma quando quel tuo vecchio amico d’infanzia che è comparso solo per un - tutto sommato - breve periodo nella tua vita, quando avevi 8 anni, ma che, nonostante la fugacità della sua apparizione, ha ineluttabilmente (?) rovinato la tua esistenza, traviandoti per le vie dell’informatica, ti rintraccia in qualche modo che non sa spiegare nemmeno lui (basti dire che giusto ieri sosteneva che sono io che ho contattato lui…), per proporti di andare a lavorare per la società di sviluppo software che ha appena messo su lui… non puoi rifiutare. E con la frase precedente penso di aver vinto il premo per la frase più lunga della storia.

In realtà, sono molti i motivi per cui ho preso questa decisione, ma al lavoro in cui viviamo e del lavoro in generale vorrei dedicare un post intero, chissà se ci riuscirò mai. Al momento accontentatevi di sapere che dal primo ottobre faccio il programmatore Java/C++, e che partecipo allo sviluppo di un progetto riguardante la Disaster Medicine. Chi mi conosce saprà che quei due linguaggi non sono esattamente quelli con cui ho più dimestichezza… Bene, pensate anche che lavoriamo quasi tutti con un Mac, e che oggi si parlava di formare qualcuno all’utilizzo di Blender, 3D Studio, ecc… Esattamente quelle poche altre “cose” informatiche che ignoro totalmente. Figo, no? ;) Nevertheless (altra parola che adoro), mi sto ambientando, e per ora sono soddisfatissimo della mia scelta. Speriamo che l’azienda sia altrettanto contenta di aver scelto me ;). Ah, ovviamente sono già stato promosso a sistemista, per la gioia di NoKo, che sicuramente non mancherà di rinfacciarmi le parole “La fase sistemistica della mia vita è finita” da ma pronunciate… In realtà non è stata esattamente una promozione, quanto piuttosto un:

Sukko: Bisognerebbe che l’amministratore del server facesse X, Y e Z.
Tutti in coro: Bene, abbiamo trovato il nuovo sistemista.

Ovviamente, non potevo avere una “transizione di lavoro” normale, quindi in mezzo ho pensato bene di infilarci l’annuale pellegrinaggio all’Oktoberfest. Quest’anno è stato tutto molto bello (non che i precedenti non lo siano stati, eh!), basti dire che abbiamo tutti battuto il nostro record personale di litri di birra bevuti. Il mio nuovo record ammonta a… No, meglio non dirlo esplicitamente ;). Diciamo che è pari al numero di gol che il Milan ha segnato alla Lazio domenica scorsa. Moltiplicato per due. In 36 ore scarse. Peccato solo che akina non abbia partecipato, tsk tsk. È stata la mia prima fest senza di lei, buh :(. Un ringraziamento va a Bonz e opi per avermi accudito quando era il momento.

In tutto questo tempo di silenzio mi sono anche preso la briga di dare, con successo, l’esame di stato per l’abilitatione all’esercizio della professione di ingegnere. Potrei parlare per ore anche di questo, ma mi limiterò a dire che, se l’ho passato io, lo può passare veramente chiunque. Come abbia poi fatto a prendere 68/70 all’orale (voto più alto del gruppo degli informatici) rimarrà per sempre un mistero (anche perché il vito non serve a niente). In compenso, ho già imposto a tutti di rivolgersi a me esclusivamente mediante l’appellativo di Ingegnere di Stato, cosa che fa molto Fullmetal Alchemist, e che è quindi buona e giusta.

OK, that’s all folks, spero di scrivere un po’ più spesso d’ora in avanti. Non che pensi che al mondo freghi qualcosa del sottoscritto, ma almeno, da vecchio, avrò una sorta di diario… con cui accendere il camino (virtuale).

5 comments Ottobre 12th, 2007

They say that Hell’s not hot

Oggi sono stato al secondo turno della selezione per la fabbrica di automobili. Era la giornata delle prove di gruppo, che sono state abbastanza simili a quelle che avevo già affrontato presso la società di consulenza. Stavolta, però, il gruppo era più orientato all’ICT, nonostante la presenza di un Ing. Civile. Non che le prove abbiano riflettuto molto ciò, in ogni caso… Però gli altri erano tutte risorse umane (ormai il termine persona è destinato ad assumere una connotazione spregiativa) simpatiche, e alla fin fine è stata un’esperienza rilassata e discretamente divertente.

Visto il precedente, anche stavolta una parte del gruppo (me compreso) è stata mandata dal sovrintendente (mitico anche lui) con un sotterfugio al termine delle prove, e il tizio ci ha direttamente comunicato che avevamo passato questa ulteriore selezione e che avremmo potuto fare la successiva in giornata. Abbiamo quindi accettato, e ci siamo recati alla sede centrale della fabbrica, dove siamo stati accolti con tanto di pass personale, e dove abbiamo avuto un breve colloquio orale con l’ennesima selettrice. I risultati di questo ci saranno resi noti entro le prossime 2-3 settimane.

Tuttavia, sono piuttosto scettico. Mi sono essenzialmente presentato come un appassionato di programmazione e reti pronto a fare nuove esperienze in qualunque campo ICT, ma la tipa alla fine mi ha bellamente detto che non stanno cercando programmatori, ma sempre quei cavolo di analisti di processi, ruolo che non so quanto mi possa essere congeniale. E che cavolo, ho studiato INFORMATICA! Ad ogni modo, aspettiamo che si pronuncino, poi valuteremo. <saggio>Non spellare l’orso prima di averlo catturato…</saggio>

4 comments Giugno 22nd, 2007

Jumping on someone else’s train

Giorno nuovo, colloquio nuovo. Questo era per un’azienda che fa un po’ di tutto: dalla domotica alla consulenza, dalla gestione dei call center ai sistemi GIS. Purtroppo, però, dal sito non avevo capito bene le potenzialità dell’azienda, e al colloquio me le hanno spiegate dopo l’interview, quindi forse sono apparso un po’ skazzato, mentre la cosa mi interessa molto! Infatti, sti tipi si interessano, tra le altre cose, di sistemi embedded (per la domotica), cosa per cui fanno uso pesante di Linux! Accidenti, non sarebbe affatto male finirci dentro! Tuttavia si trattava solo di un colloquio conoscitivo, le assunzioni dovrebbero essere valutate un po’ più in là, quindi potrei anche farcela, vedremo…

In ogni caso, si accettano risposte alla domanda “Se dovessi definire te stesso con UN aggettivo, quale sarebbe?”: quella che uso io (e che tacerò) non mi soddisfa appieno…

Da segnalare - e ricordare - che mi sono dimenticato di obliterare il biglietto del ritorno, col risultato che lo riutilizzerò e ho di fatto ciulato 7,50 euro alle FF. SS.! Il controllore se n’è accorto, ma è poi dovuto scendere per fare la fermata ad Asti, e, quando è risalito, ha dovuto risolvere un problema allucinante (almeno presumo, dato che è stato lì per tutto il tragitto Asti-Alessandria, ossia 20 minuti) con i biglietti dello scompartimento dopo il mio… E si è probabilmente dimenticato di me. È ben la seconda volta che riesco a viaggiare gratis, in otto anni di “su e giù”: l’altra ero riuscito a cancellare l’obliterazione, che era rimasta molto sbiadiata…

Per concludere, un link che mi ha passato Bart, assolutamente geniale: http://www.ex-parrot.com/pete/upside-down-ternet.html: consiglio a NoKo e agli altri del LABinf staff di fare una funzione simile agli utenti rompipalle!

3 comments Giugno 19th, 2007

In you I crash cars

Marta aveva ragione: non era colpa della camicia viola.

Ma cominciamo “daccapo”: ieri sono stato al colloquio con la famosa Fabbrica Italiana di Automobili Torinese. Stavolta le prove erano individuali e consistevano essenzialmente in una prova d’inglese (scegli l’alternativa giusta tra A, B e C per 127 domande o giù di lì), e alcune di logica pura, verbale e matematica. Niente di ipercomplesso, non fosse per il tempo, che era molto limitato e che mi ha impedito di terminare praticamente tutte le prove. Seguiva poi un breve colloquio verbale a fini conoscitivi e motivazionali, con parentesi anglofona per chi aveva fatto abbastanza bene il test di lingua (che mi è toccata…).

Anche questa job interview, come già la precedente per la società di consulenza, rappresentava solo la prima di una serie di 3 parti, in cui i candidati vengono mano a mano ridotti di numero. In teoria, l’esito positivo del colloquio dovrebbe esserci comunicato mediante telefonata, mentre quello negativo mediante lettera, il tutto entro una decina di giorni… Non fosse che, terminato il colloquio, sono stato portato al cospetto del boss delle selezioni, il quale mi ha comunicato che avevo già passato questa prima selezione, e col quale ho stabilito in giovedì l’appuntamento per la seconda. Sono strafigo, o no?

Per il momento, l’impiego che mi si prospetta è quello dell’analista di processi, ossia un ruolo che richiede “capacità tecniche ma anche di gestione di risorse umane”. In effetti non so se faccia proprio per me, anche se ultimamente mi sto convincendo che l’informatica pura non può essere sia il mio lavoro che il mio hobby, quindi soppeserò anche questa ipotesi, nel caso dovessi passare tutti i vari iter selettivi. Parlo strafigo, o no?

Tornando alla frase iniziale di questo post, stavolta sono stato l’unico che ha osato non mettersi in giacca e cravatta! Persino le donzelle presenti erano in giacca! Però mi ha portato fortuna, a quanto pare…

1 comment Giugno 16th, 2007

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