Posts filed under 'Work hard'
C’è chi sostiene che io porti sfiga, e che sia “colpa” mia se, dopo la piccola azienda mandrogna presso cui ho prestato servizio negli ultimi mesi dell’anno scorso, anche Motorola Electronics SpA chiuda i battenti. Tralasciando ogni disquisizione sul tema (se ne sta già parlando abbastanza a livello nazionale, vuoi al Tg3, vuoi al TG5, vuoi ad Annozero, a L’Infedele, a Matrix), la morale è che il sottoscritto si trova di nuovo appiedato, anche se non esattamente disoccupato: infatti, presso la famosa multinazionale che produce cellulari io ero un semplice contractor, ovvero un consulente esterno, e non un dipendente diretto dell’azienda. Questo, unito al fatto che il mio contratto con la società di consulenza è figo (ovvero NON a progetto), fa sì che io continui a percepire regolare stipendio, e che trovarmi un nuovo lavoro non sia un mio problema. Insomma, sono uno dei pochi (davvero pochi, sigh) caduti in piedi dal ritiro massivo di Motorola dall’Europa, per cui una volta tanto mi sento fortunato, non mi lamento e guardo avanti.
Già lunedì inizierò il nuovo impiego. I dettagli sono ancora da definire, ma la società di consulenza mi ha trovato un posto presso la sede milanese di una famosa azienda, sempre del campo telefonico. Si tratterà, per quanto ne ho capito, di mettere in piedi un sistema per il monitoraggio delle caratteristiche hardware degli innumerevoli server dell’azienda (che usano innumerevoli OS, ovviamente). Sulla carta mi sembra un lavoro interessante, anche se le tempistiche sono moooolto ristrette (AKA “entro fine anno vogliamo tutto in piedi e funzionante”). Ho anche visitato la sede per il colloquio, e l’ambiente mi è piaciuto molto, quindi, tutto sommato, mi sento molto positivo di fronte a questa nuova esperienza.
L’unico neo è che, almeno per un certo periodo, tornerò a fare il pendolare. Ancora non ho deciso se sulla linea AL-MI o su quella TO-MI, ma è probabile la seconda: non ho intenzione di lasciare la SukkoHouse torinese, dato che questa sembra solo una parentesi e che non ho assolutamente alcuna intenzione di buttarmi nell’infinito caos milanese. Inoltre, la seconda tratta è molto più frequentata da treni diretti, e le tempistiche sono simili.
Già pregusto le mille gioie che il mio (tentativo di) viaggiare quotidiano mi procurerà, sigh…
Novembre 21st, 2008
Vorrei capire com’è possibile lavorare così, con 400 finestre sovrapposte e i pulsanti della taskbar tanto piccoli da risultare illeggibili. E, soprattutto, come si possa pensare che sia di qualche utilità lasciare il desktop in quelle condizioni quando si passa il lavoro a qualcun altro…
Ahhh, la gioia dei desktop virtuali multipli…
Ottobre 30th, 2008
Ricordate questo post? Non ho più scritto niente in merito, ma avrete capito che l’azienda ivi citata non si è più fatta sentire… almeno fino a qualche giorno fa! Di punto in bianco, dopo soli otto mesi risaltano fuori dal nulla, per sapere se sono ancora disponibile. Cerrrrrto, come no! …
Ammetto che l’azienda in questione era una di quelle il cui non-interesse nei miei confronti mi aveva deluso di più (insieme alla FabbrIca di AuTomobili), ma purtroppo pare che lo scagliare il sasso per poi ritrarre il braccio (si dirà così?!) sia una pratica molto, troppo comune per le assunzioni. Vi basti sapere che tutti i colloqui di cui ho narrato su queste pagine non sono mai giunti a un esito, né positivo, né negativo (salvo il primo e, soprattutto, l’ultimo). Voglio dire: costa così tanto mandare anche solo una mail per comunicare che “l’azienda non cerca attualmente risorse corrispondenti al suo profilo”? È una questione di rispetto: può capitare di snobbare offerte interessanti nella certezza che un’azienda con cui si è da poco colloquiato si faccia viva… per poi rassegnarsi, dopo molto tempo, all’idea che la certezza non avrebbe dovuto essere tale. E non mi venite a dire che i dati dei candidati vengono mantenuti in un database da cui attingere quando serve nuovo personale! Perché è scontato che, nel frattempo, i candidati maturano esperienza, col risultato che, nell’ipotetica eventualità di un’assunzione posticipata, dovrebbero essere pagati troppo, facendo così preferire qualche neolaureato.
Bah. Questo atteggiamento non mi piace. Saremo anche senza esperienza, ma non senza dignità.
PS: Giusto per mettere i puntini sulle “I”: non ricordo assolutamente più quale fosse il singolo aggettivo con cui descrivevo me stesso, e quel biglietto scroccato alle FF. SS. sono stato così pirla da lasciarlo scadere…
Febbraio 28th, 2008
Oggi sono tornato a fare il pendolare, con immensa gioia, ovviamente. Il picco di felicità l’ho provato quando ho constatato che in 91 + 91 km abbiamo accumulato più di mezz’ora di ritardi. Insomma, in questi 4 mesi e mezzo in cui ho smesso di frequentare le ferrovie, la loro efficienza è rimasta inalterata.
La causa del mio nuovo pendolarismo è il mio nuovo lavoro. Alla fin fine sono finito (!) esattamente dove ho sempre detto che non sarei mai voluto finire: in un’azienda di consulenza.
Si tratta, però, di un’azienda relativamente piccola, la quale mi ha fatto un’ottima impressione, basti pensare che a spiegarmi i dettagli del contratto & palle varie è venuta la titolare in persona, cosa che ho apprezzato molto. Inoltre, la mia allocazione iniziale era chiara fin da subito, e consiste in una famosa azienda, leader mondiale nel mercato dei cellulari. Infine, mi hanno offerto un contratto di formazione triennale, e non sono riuscito a dire di no a tutta questa manna ;).
Così, oggi ho iniziato. Devo ammettere che forse non era il giorno migliore per prendere servizio, dato che erano tutti presissimi con una release (ce ne sono due a settimana), ma ho avuto comunque modo di apprezzare l’ambiente (informale) e i colleghi e di farmi un’idea del lavoro, che pare piuttosto meccanico, ma interessante.
Il rovescio della medaglia consiste nella collocazione fisica della sede di lavoro, che si trova nella parte nord di Torino, e richiede una mezz’oretta di autobus per essere raggiunta. Questo, unito agli orari di lavoro (che sono più che umani, indeed) fa sì che debba uscire quotidianamente di casa alle 6.20 per rientrarci alle 20.20, salvo ritardi di Trenitalia. Per ora sopporterò, ma, se il lavoro mi prende, valuterò sicuramente la possibilità di un (ri)trasferimento a TO.
A presto per altre impressioni in merito…
PS: Ho eliminato il cloaking dell’indirizzo, su suggerimento di MRG/NoKo/Tommy. Fatemi sapere se cambia qualcosa :).
PS2: Ho anche aggiornato WordPress all’ultimissima versione (2.3), pensare che ero ancora alla 2.1! Pare che funzioni quasi tutto, incredibilmente. Ad esempio, però, c’è qualche problema col plugin delle statistiche, che cercherò di fixare appena avrò tempo. Se notate altri skizzi enormi segnalatemeli, grazie!
Febbraio 13th, 2008
Dura giornata a lavoro, oggi… Per questo ho rifatto il nerd test:

Visto? Sono peggiorato :(. Ma ne ho approfittato per sottopormi alla nuova versione del test:

E… No, non mi vergogno del risultato!
EDIT: Mi sono accorto solo oggi (2 mesi e mezzo dopo) che questo post era settato come “privato”…
Novembre 30th, 2007
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