Posts filed under 'Informatica'

Back to save the universe

In teoria, questo blog è nato, ormai molti anni fa, con lo scopo di diffondere tra le masse i frutti del mio smanettamento tecnico (A.K.A. Nerdaggine). Tuttavia, nel corso degli anni ha preso, una piega più di diario personale, a volte patetico (rasentando addirittura la chiusura!), a volte gaudioso (?), fino a finire abbandonato, quando ho perso la voglia di condividere i miei stati d’animo con gente a cui, in fondo, non ne potrebbe fregare di meno. Non fraintendetemi: questa non vuole essere una critica ai miei tre lettori (anche perché, chi è interessato ai miei stati d’animo li apprende in altri modi), quanto a me, che ho traviato lo scopo originale del blog.

Quindi, da ora cercheremo di riportare il tutto sul binario giusto, tornando ai cari vecchi nerd-articoli, pur riservandoci il diritto a qualche post patetico, di tanto in tanto. Ma, soprattutto, cercheremo di postare (relativamente) spesso! E magari lo faremo addirittura con questo insensato plurale majestatis!

La prima cosa che vi vogliore proporre in questo nuovo corso è la mia fatica di oggi: trattasi di script, scritto rielaborando roba trovata in rete, che permette di controllare le impostazioni di vino, il server VNC integrato in GNOME. Capita, infatti, che quando si lavora su un server remoto, non si abbia modo di utilizzare mouse e monitor per effettuare tali impostazioni (in primis l’abilitazione stessa del server!). Di conseguenza, questo script torna quindi utile per abilitare/disabilitare, impostare la porta TCP e cambiare la password di un desktop GNOME direttamente dalla linea di comando.

Qua il download (Download Manager ha smesso di funzionare, grrrrr!), fatene buon uso!

PS: Come avrete capito, ho gradito talmente tanto la release 4 di KDE, che sono passato a GNOME. Dato che Slackware non lo rilascia più ufficialmente, mi sono affidato, da ormai qualche mese, a GNOME SlackBuild (compaio anche nel ChangeLog, eheheh!), con piena soddisfazione.

3 comments febbraio 23rd, 2010

Slow dawn

Credevo che le assurdità dei miei PC fossero terminate quella volta (tra l’altro, non saprei dire ancora oggi come ho risolto di preciso quel problema), ma mi sbagliavo.

In questi giorni sto migrando il server principale di SukkoNet da una macchina ad una più nuova. Sto migrando un servizio alla volta, e documentando il tutto, per condividere poi alla fine i frutti delle mie fatiche (e, in questo, sto apprezzando molto il nuovo Blocco Note di Google). Chiaramente, le prime migrazioni da effettuare erano quella dei dati (e qua ne ho approfittato per passare ad un RAID-1 su due dischi da 1 TB) e quella della “infrastruttura” che mi permette di navigare (il firewall e dnsmasq, in essenza).

La prima operazione è stata piuttosto semplice, anche se ho deciso di compierla in un modo piuttosto peculiare, ma di questo parlerò un’altra volta.

La seconda operazione è stata altrettanto semplice: copio la configurazione di dnsmasq, copio gli script del firewall, applico quelle poche modifiche necessarie (i.e.: cambiare l’IP della macchina su cui il tutto gira), sposto cavi, antenne e schede, testo la connessione e… Tutto pare funzionare alla grande! Lancio un rapido download di prova dalla console, e raggiungo l’incredibile velocità di 400 kb/s, cosa di cui non credevo la mia ADSL (4 mbit) fosse capace!

Bene, tutto a posto. A questo penso di poter proseguire la configurazione comodamente da remoto, così mi trasferisco nella mia stanza col fido MacBook. Per verificare la connettività, provo a fare lo stesso download da lì, ma… è molto più lento di 400 kb/s! Immediatamente penso che possa essere colpa della rete wireless, quindi faccio ssh sul nuovo server e lancio il download da lì, ma prova, riprova e riprova ancora, la velocità varia da un minimo di 10 ad un massimo di 70 kb/s, con una media attorno ai 40. Il pensiero successivo mi suggerisce che forse il sito da cui provo a scaricare è improvvisamente deceduto, quindi mi reco nuovamente alla console fisica del server per verificare questa teoria: lancio per l’ennesima volta il download, e… 400 kb/s!!!

Fermo restando che la lentezza potrebbe anche andarmi bene, in realtà il download in generale risulta molto “spezzettato”, e anche la navigazione ne risente (pagine che non si aprono o si aprono solo parzialmente), ma, soprattutto, la cosa assolutamente inspiegabile! Sono giorni che ci penso ormai, ma non trovo nessuna spiegazione plausibile per cui il download di uno stesso file, effettuato sulla console fisica della macchina o via SSH sulla stessa macchina, possa presentare velocità così diverse (o velocità diverse in generale).

Ma la cosa ancora più assurda è che se mi loggo sulla console del server, e da lì faccio ssh verso il Macbook, il download va a 400! E, ancora peggio, se da lì faccio ancora ssh verso il server, va sempre a 400!!!

Non è colpa del firewall, perché ho provato a disattivarlo, ma non cambia niente. Non c’è nemmeno alcun conflitto di interrupt, altrimenti non mi spiego come sia possibile quanto enunciato al paragrafo precedente

Non so dire se il problema si verificasse anche sul server vecchio, dato che non ricordo di avere lanciato un download dalla sua console. Certo è che ora mi viene il dubbio che tutte le volte che ho infamato l’ADSL di Libero forse ho sbagliato.

Io non so più dove sbattere la testa. Qualcuno ha idee? Il sistema operativo è Slackware 12.2, con il kernel 2.6.27.7-smp.

8 comments gennaio 29th, 2009

Under heavy load

gcc-java sembra piuttosto pesante:

11:27:48 up 12:33,  1 user,  load average: 75.46, 92.18, 93.85

Mah…

3 comments gennaio 22nd, 2009

Word crash

Se un programma crasha su Mac OS X, quale potrà mai essere?

4 comments novembre 11th, 2008

iPhone SMS Fixer

Anche l’iPhone ha i suoi bug. Uno particolarmente fastidioso fa sì che l’icona dell’applicazione che gestisce gli SMS mostri sempre che ci sono uno o più messaggi da leggere, ma di fatto tali messaggi non compaiono nel’applicazione stessa, rendendo impossibile leggerli o eliminarli. Se ne parla, ad esempio, qui.

In realtà, il problema è facilmente risolvibile agendo manualmente sul database in cui vengono memorizzati i messaggi, che è un normalissimo database SQLite. Dato che questo può non essere alla portata di tutti, e siccome volevo divertirmi un po’ col Python appena installato sul mio iPhone, ho scritto un’applicazioncina che permette di risolvere il problema lanciando un singolo comando. Essa va sotto il fantasiosissimo nome di iPhone SMS Fixer, ed è disponibile per il download al seguente link: iPhone SMS Fixer.

Una caratteristica degna di nota è che l’applicazione può essere usata sia su un PC (con qualunque OS, essendo scritta appunto in Python) o sull’iPhone stesso, installando il pacchetto di Python attraverso Cydia. Il rovescio della medaglia è che serve per forza un iPhone jailbreakato.

Riporto uno spezzone del README in inglese, giusto per farmi indicizzare opportunamente da Google ;) :

iPhone SMS Fixer – Fix wrong unread SMS count on an iPhone
===============================================================================
This program can fix a “corrupt” SMS database on an iPhone, which always
shows an unread message count of 1 (or possibly more). This issue seems to
happen quite frequently with the “missed call” SMS notifications sent by
Vodafone Italia and other operators. It seems present in all versions of the
iPhone firmware released so far (2.1 is the latest, at the time of writing).

Beh, è tutto. Ricordatevi di fare un backup del vostro telefono, e divertitevi :) .

11 comments ottobre 9th, 2008

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