Posts filed under 'Canzone di oggi'

Qualcosa di prezioso

Precious and fragile things
Need special handling
My God, what have we done to you?
We always tried to share
The tenderest of care
Now look what we have put you through

Things get damaged
Things get broken
I thought we’d manage
But words left unspoken
Left us so brittle
There was so little left to give

Angels with silver wings
Shouldn’t know suffering
I wish I could take the pain for you
If God has a master plan
That only He understands
I hope it’s your eyes He’s seeing through

Things get damaged
Things get broken
I thought we’d manage
But words left unspoken
Left us so brittle
There was so little left to give

I pray you learn to trust
Have faith in both of us
And keep room in your hearts for two

Things get damaged
Things get broken
I thought we’d manage
But words left unspoken
Left us so brittle
There was so little left to give

1 comment agosto 28th, 2009

Nothing changes on New Year’s Day

Odio l’idea che il primo post dell’anno riguardi Trenitalia, ma ritengo giusto denunciare l’ennesima presa in giro di questa “azienda”, se così si può chiamare.

Premessa: il mio pellegrinaggio quotidiano in quel di Milano avviene con il regionale delle 7.08 al mattino (2513), e con l’Intercity delle 19.05 per il ritorno, però solo fino a Voghera, dove trasbordo sul regionale delle 19.57 per tornare ad Alessandria. Altri treni che mi tornano utili sono il regionale delle 18.35 da Milano Centrale (2671), comodo quando riesco ad uscire con un po’ di anticipo, ed altri regionali che partono/arrivano da/a Milano Porta Genova, e che percorrono quindi la tratta via Mortara, fondamentali qualora perdessi uno dei precedenti.

Date le circostanze, a dicembre mi ero dotato di abbonamento mensile standard Alessandria – Milano via Voghera (€ 74,80), di Autorizzazione due vie per poter prendere i treni via Mortara (gratuita, dato che la via Voghera è più cara di quella Mortara) e, infine, di Carta d’ammissione Intercity mensile unidirezionale Milano – Voghera (€ 17,50). Con poco più di una novantina di euro – prezzo tutto sommato accettabile – riuscivo quindi a soddisfare tutte le mie necessità di movimento.

Fine della premessa. Chi è interessato ai fatti dovrà leggere l’articolo intero…

Qualche giorno fa mi presento allo sportello della stazione per rinnovare il bigliettame per questo mese. Lì, un gentile signore (Una volta tanto! L’ho già nominato mio bigliettaio di fiducia!) mi informa che, col nuovo anno, Trenitalia ha pensato bene di eliminare la Carta d’ammissione Intercity. Le alternative che mi prospetta sono le seguenti:

  1. Pago 150 euro (!) per una sorta di Carta d’ammissione Intercity annuale, che mi permetterebbe di prendere tutti gli Intercity che voglio con un biglietto normale (Uhm, déjà vu… IC Pass, anyone?), e poi ogni mese faccio il semplice abbonamento standard.
  2. Faccio l’abbonamento standard, e ogni giorno mi compro a parte il supplemento Intercity.
  3. Divido l’abbonamento in due parti: la prima per la tratta regionale Alessandria – Voghera, e la seconda per quella Intercity Voghera – Milano.

Tralasciamo il fatto che il tipo sostiene (spero ironicamente) che questa rivoluzione sia stata concepita per agevolare noi pendolari. Contando che questo mese dovrebbe essere l’ultimo che mi vede impegnato a Milano, la prima soluzione mi pare decisamente esagerata. La seconda sarebbe anche fattibile… Se solo avessi il tempo materiale di fare il supplemento quotidianamente (forse non avete idea della coda che c’è SEMPRE nella biglietteria della stazione Centrale…). Mi tocca optare, quindi, per la terza. Peccato solo che la cosa mi venga a costare circa 40 + 80 = 120 euro! Vale a dire un aumento del 35%! Vabbe’, in fondo si tratta solo di un mese, amen. Non fosse che, a questo punto, emerge un nuovo dilemma: dato che l’abbonamento non è più “unico”, l’Autorizzazione due vie vale ancora? Per scoprire ciò, il tipo interroga svariati colleghi, ma non riesce a giungere ad una risposta. Mi invita quindi a ripassare il giorno dopo, quando ci sarebbe stato un ulteriore collega, più informato.

Mi ripresento, quindi, il giorno dopo. Del bigliettaio di fiducia non c’è traccia, e in compenso finisco da uno di quelli più scortesi che abbia mai incontrato. Gli spiego il mio problema per filo e per segno, non scordando di menzionare che ho già parlato assai coi suoi colleghi il giorno prima, ma lui mi propone solo la prima soluzione, con tono estremamente scocciato e sbrigativo. Gli espongo quindi io le alternative e, dopo parecchia insistenza, lo convinco a consultarsi coi colleghi. Ovviamente, salta fuori che nessuno è ancora in grado di chiarire il dubbio del giorno precedente. Decido quindi di lasciare perdere la “via alternativa”, sperando di non averne mai bisogno, e opto per la soluzione “sdoppiata”. Ma figuriamoci se poteva essere così facile.: Mr. Scortesia mi fa notare che, per qualche ragione non meglio precisata, ma che sprizza sicuramente logica e genialità da tutte le parti, l’abbonamento Intercity non vale sui treni regionali!!! A questo punto si ode il tonfo dei miei testicoli sul pavimento. L’unica soluzione, secondo lui, è unire ai due un terzo abbonamento regionale Voghera – Milano, per altri 50 euro circa. Ma ceeeeeerto!!! Come no!!! A sto punto perché non fare un abbonamento per tutta la rete nazionale, con magari anche qualche estensione internazionale?! Complimenti a Trenitalia per le nuove misure agevolanti! Per le sue tasche, forse!!!

Raccolgo i testicoli per la seconda volta, armandomi di ulteriore insistenza, e salta fuori che FORSE si può estendere l’abbonamento Intercity in modo da comprendere anche i regionali, pagando un sovrapprezzo del 5%. Dico che va bene, basta che chiudiamo in qualche modo questa faccenda, e il tipo mi prepara un biglietto scritto a mano (che tristezza) con tutto quanto accordato.

Morale: ho speso 134,30 euro (un aumento del 50%!!!), e ho perso il diritto di passare via Mortara. Ebbrava Trenitalia.

Ma se pensate che finisca qui vi sbagliate… Oggi è stato il mio primo giorno di lavoro del 2009. A dire il vero, doveva essere ieri, ma la copiosa neve che ha letteralmente invaso Piemonte e Lombardia mi ha convinto a prolungare le mie ferie di un giorno (con estremo dispiacere, ih ih ih :p). All’andata, tutto sommato, le cose non sono andate troppo male: solo 20 minuti di ritardo, che sono più o meno gli stessi che il treno matura 4 giorni su 5 anche quando il tempo è più clemente.

Per il ritorno, scelgo di uscire un po’ prima dall’ufficio, per prendere il 18.35, al fine di evitare rallentamenti e/o casini vari dovuti alla neve (alla nevicata precedente, il 19.05 ha maturato 70 minuti di ritardo…). Peccato che il suddetto treno non accenni a partire. Quando sono le 19.00, quindi, decido di traslare sul 19.05, “che è un Intercity e quindi fa prima”. Giusto il tempo di salirci, per vedere finalmente partire il 18.35 dal finestrino :( . E questa è stata una mossa geniale: dato che il 19.05 parte subito dopo, subisce un fantastico “effetto tappo” dal 18.35, facendo sì che arriviamo a Voghera con soli 40 minuti di ritardo!

Ovviamente, nessuna delle possibili coincidenze ha aspettato così tanto, per cui mi ritrovo fantasticamente piantato a Voghera. Gli unici treni utili per Alessandria sono l’Eurostar delle 19.49, già in ritardo di 10 minuti, e il regionale delle 22.14. Ovviamente il secondo è improponibile, quindi opto per il primo. Dato il mio status di onesto cittadino, rimango per un po’ nel dubbio se pagare il supplemento o meno. Ovviamente non vorrei, dato che non ho scelto io di prendere quel treno e, anzi, ne avrei fatto volentieri a meno, but when I say “onesto” I should say “naive”. Il dubbio si dissipa appena noto che la biglietteria è chiusa, e l’unica macchinetta della stazione è “momentaneamente fuori servizio”. Così, sempre data la mia onestà, appena il treno arriva, approccio il capotreno per esporgli il problema. Questi mi risponde che ovviamente posso prendere il suo treno, ma che altrettanto ovviamente lui mi farà pagare l’opportuno supplemento. Al che oppongo un netto rifiuto, facendogli notare che non ho nemmeno alternative, e salgo sul treno.

Il tipo mi risponde che la cosa non dipende né da lui, né da me, e questo lo posso anche capire. Sarei pronto a far valere il mio punto di vista anche “più in alto”, ma la speranza è che lui tiri fuori un po’ di buon senso e lasci correre. Così, in effetti, succede, e alle 21.30 giungo finalmente al focolare domestico.

Grazie, Trenitalia. Dopo quasi 10 anni di dipendenza dai treni, mi meritavo sicuramente tutto questo. Mi chiedo quando farai la fine di Alitalia.

5 comments gennaio 9th, 2009

To lose along the way the spark that set the flame

Quanto bella sarebbe stata una versione ZooTV di Indian Summer Sky?

1 comment settembre 23rd, 2008

Doing the unstuck

It’s a perfect day for letting go
For setting fire to bridges, boats
And other dreary worlds you know
Let’s get happy!
It’s a perfect day for making out
To wake up with a smile
Without a doubt
To burst grin giggle bliss
Skip jump sing and shout
Let’s get happy!

“But it’s much too late” you say
“For doing this now
We should have done it then”
Well it just goes to show
How wrong you can be
And how you really should know
That it’s never too late
To get up and go

It’s a perfect day for kiss and swell
For rip-zipping button-popping kiss and well…
There’s loads of other stuff can make you yell
Let’s get happy!
It’s a perfect day for doing the unstuck
For dancing like you can’t hear the beat
And you don’t give a further thought
To things like feet
Let’s get happy!

“But it’s much too late” you say
“For doing this now
We should have done it then”
Well it just goes to show
How wrong you can be
And how you really should know
That it’s never too late
To get up and go

Kick out the gloom
Kick out the blues
Tear out the pages with all the bad news
Pull down the mirrors and pull down the walls
Tear up the stairs and tear up the floors
Oh just burn down the house!
Burn down the street!
Turn everything red and the beat is complete
With the sound of your world
Going up in the fire
It’s a perfect day to throw back your head
And kiss it all goodbye!

It’s a perfect day for getting wild
Forgetting all your worries, life
And everything that makes you cry
Let’s get happy!
It’s a perfect day for dreams come true
For thinking big
And doing anything you want to do
Let’s get happy!

“But it’s much too late” you say
“For doing this now
We should have done it then”
Well it just goes to show
How wrong you can be
And how you really should know
That it’s never too late
To get up and go

Kick out the gloom
Kick out the blues
Tear out the pages with all the bad news
Pull down the mirrors and pull down the walls
Tear up the stairs and tear up the floors
Oh just burn down the house!
Burn down the street!
Turn everything red and the dream is complete
With the sound of your world
Going up in the fire
It’s a perfect day to throw back your head
And kiss it all goodbye

2 comments aprile 7th, 2008

Never let me down

We’re flying high
We’re watching the world pass us by
Never want to come down
Never want to put my feet back down on the ground

Add comment aprile 2nd, 2008

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