Ginevra e dintorni

810 Km in un weekend non sono male, no? Tanta è la strada che la fida Gurtis ha percorso tra venerdì e domenica scorsi, quando una delegazione alessandrina si è recata nella ridente cittadina francese di Gex per fare visita all’ivi emigrato Attilio.

Era la prima volta che la mia macchinina usciva dal territorio italiano, ma se l’è cavata più che degnamente. Allo stesso modo, se l’è cavata bene anche il pilota, che ha agevolmente sguizzato tra le strade piemontesi, valdostane, svizzere e francesi con inattesa nonchalance. Effettivamente, non avere nessuno che sfanala, nessuno che sorpassa a destra, nessuno che cerca di infilarsi in ogni possibile spazio, nessuno che parcheggia in sestupla fila, nessuno che suona il clacson all’impazzata, nessuno che sfreccia a velocità supersoniche, nessuno che sta incollato dietro, nessuno che passa col rosso, ecc… sono tutte cose che non possone che contribuire a fare sentire estremamente a proprio agio uno che è abituato a guidare sulle autostrade italiane e in una città come Torino, anche se in realtà si trova in un Paese mai visitato prima. Il che, tra l’altro, mi ha fatto tornare in mente il tanto simpatico quanto tristemente verosimile video di Bruno Bozzetto che potete trovare qua.

Il motivo per cui Attilio è emigrato da quelle parti con l’intera famiglia è il lavoro: presta infatti servizio nientepopodimeno che al CERN. Ha quindi avuto l’ottima idea di organizzarci una visita guidata presso la struttura, aggregandoci ad un altro gruppo già prenotato. Questo è notevole, perché sono ovviamente in molti a voler visitare il CERN, e quindi i tempi di attesa arrivano addirittura ad un anno! Durante la visita abbiamo avuto modo di prendere confidenza con l’attuale esperimento di punta, ovvero il famoso LHC, vedendone diverse parti e prototipi. Purtroppo il “vero” LHC è off-limits, dato che è in pieno utilizzo, ma in compenso abbiamo visto da vicino altri due acceleratori di particelle, il LEIR, che (tra le varie funzioni che assolve) costituisce il primo stadio di accelerazione delle particelle destinate a LHC, e il LINAC3. La visita è stata molto piacevole, grazie all’ottima preparazione delle guide che hanno spiegato tutto in modo più che comprensibile e, perché no, appassionante, a dispetto delle mie conoscenze di fisica non esattamente approfonditissime (ringrazio per questo i quattro esami di fisica che ho dato “a crocette”). Insomma, il CERN è proprio un bel posticino, con attività molto interessanti ed affascinanti (basta leggere/vedere Angeli e Demoni…), mumble mumble… Ho già detto che per elaborare i dati prodotti da LHC usano una grid, e che questa sarebbe l’applicazione ideale per i miei studi???

Dopo la visita istruttiva, non potevamo non cogliere l’occasione per visitare Ginevra. Non abbiamo potuto vedere molto, ma abbiamo cenato con la fondue e visitato la zona dei locali, oltre che fatto una scontata passeggiata in riva al lago. Infine, l’indomani abbiamo concluso la visita con un picnic sul lago, in una delle tante aree attrezzate e gratuite.

Devo ammettere che questa breve visita mi ha fatto rivalutare la Francia: Gex e le piccole cittadine attorno mi sono piaciute davvero molto. Come Ginevra, sono pulite e ben tenute, nonché colme di spazi verdi. È vero che questa zona è molto ricca, ma vedere posti così non può che fare piacere. L’unica cosa che mi ha un po’ rattristato è l’aver visto davvero poca gente in giro il venerdì sera, ma probabilmente erano tutti a Ginevra ;).

Per i più curiosi, qui c’è l’album con le mie foto, quelle degli altri vi saranno integrate appena possibile. Contiene principalmente foto scattate al CERN e a Ginevra. Tra l’altro, sto lavorando per integrare le foto all’interno del blog, ma è un lavoraccio :(.

Attilio, trema: torneremo presto a trovarti…

http://it.wikipedia.org/wiki/Grid_computing

Warszawa

Finalmente, un pezzo alla volta, sono riuscito a mettere insieme qualche appunto sulla mini-vacanza a Varsavia. La città è molto diversa da come me l’aspettavo, ma per capire perché dovrete sopportare tutto il seguente sproloquio.

Sul viaggio c’è poco da dire: tutto è andato estremamente bene, viaggiare con Lufthansa è sempre un piacere. Per il parcheggio ci siamo avvalsi del servizio di Planet Parking, che, sebbene fosse il più economico, si è rivelato buono, tanto che aveva addirittura Lewis Hamilton come “pilota” della navetta (…). L’ostello, prenotato già dall’Italia, era l’Oki Doki Hostel: la sua peculiarità, oltre a essere praticamente in centro, è che ogni stanza è diversa dalle altre, tanto che ognuna è contraddistinta da un nome, piuttosto che dal classico numero. Il primo giorno siamo stati nella 7 Heaven, stanza con bagno comune a tema ovviamente Paradiso/cielo/nuvole/stelle, mentre i restanti giorni li abbiamo trascorsi nella Meksyk, ovvero la storpiatura polacca di “Messico”, con tanto di tappeti-arazzi e sombrero, che ha allietato non poco Giustino.

Le cose da vedere in città non mancano sicuramente. Una delle vie più “dotate” è Krakowskie Przedmeście: si parte da una statua dedicata a Niccolò Copernico (che, sebbene in molti lo ignorino, era Polacco) e dalla Kościół świętokrzyski (Chiesa della Santa Croce): si tratta di una delle chiese più esteticamente più brutte e anonime (Wikipedia dice “barocca”…) che abbia mai visto, tanto che avevamo deciso di non visitarla, salvo poi realizzare che è proprio lì dentro che, in una colonna, è “custodito” il cuore di Chopin (e sì, I like Chopin). Praticamente di fronte alla chiesa c’è l’Università di Varsavia, col suo verde campus. Poco oltre si trova il Palazzo Presidenziale, che in questo periodo porta ancora i segni del lutto per la scomparsa della famiglia presidenziale, quindi lumini e candele a go-go, bandiere a mezz’asta e una breve esposizione fotografica. È davvero molto toccante l’affetto che la città ha manifestato verso i personaggi, che dubito fortemente avrebbe paragoni in Italia.

Krakowskie Przedmeście conduce a Plac Zamkowy, col suo Zamek Królewski (Castello Reale, ospita un museo e molto altro) e la sua Kolumna Zygmunta (Colonna di Sigismondo). Proseguendo ulteriormente si entra nella Città Vecchia (Stare Miasto), molto pittoresca, soprattutto per la Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta), al momento zeppa di dehors dei vari ristoranti che si affacciano su di essa. Ancora oltre, passando per il Barbacane, si finisce nella Città Nuova (Nowe Miasto), bella ma meno peculiare rispetto alla precedente. Da segnalare che tutto questo percorso è coperto da un servizio di carrozze trainate da cavalli, anche se noi non ne abbiamo approfittato.

Piuttosto peculiare è anche il Teatr Wielki (Teatro Grande), soprattutto a causa della curiosa entrata, sovrastata da un portico con in cima una statua: il tutto ricorda non poco la Porta di Brandeburgo. Sarà un caso? Mah. Continue reading

3-5-0-1-2-5-Go!

Tra poche ore (la sveglia è alle 2:30, strasigh…) partirò, con pochi ma fidi compari, alla volta di Varsavia, per trascorrere una breve vacanza in occasione del ponte (forzato) del 2 giugno, facendo finalmente contento Giustizio.

Sarà la mia seconda volta in un paese dell’ex blocco comunista (dopo Praga ’97, oppure la terza volendo contare anche Berlino “Est”…), e non vedo l’ora di arrivarci, dato che il particolare stile di questi paesi mi ha sempre attratto. Certo che il tempo che ci attende non è dei migliori… Se poi consideriamo anche l’alluvione che ha messo in ginocchio l’intero paese negli ultimi giorni…

Vabbeh vah, auguratemi buon viaggio, e magari anche un “in bocca al lupo”…

33 ditloidi part 2

Qualcuno ricorderà l’enigma dei 33 ditloidi. Beh, due anni dopo, rimasto da solo in ufficio, mi è tornato in mente e ho riprovato a farlo. I risultati sono stati più o meno gli stessi di allora, a meno di qualcuna che avevo capito e che ora non riesco a risolvere, e a meno della 17 che ho finalmente azzeccato :).

Questa volta, però, non ho più retto, e ho cercato le soluzioni. Ma non guardatele se non volete rovinarvi il gioco!!!