L’ora delle decisioni irrevocabili

E così, alla fine Riccardino ha scelto di continuare a supportare la causa rossonera. Potrei dire che io, personalmente, sono sempre stato fiducioso, ma so che in pochi mi crederebbero. Molti, piuttosto, avrebbero da imparare da questa vicenda, a cominciare da quei tifosi che non hanno risparmiato insulti al povero (si fa per dire…) giocatore prima che questi potesse dire la sua (Beh, a dire il vero aveva detto una settimana fa di voler diventare il capitano di questa squadra, non poteva rimangiarsi tutto così presto, no?), continuando con tutti quei “giocatori” che sarebbe più opportuno chiamare mercenari, e finendo col buon Sceicco Mansour, la cui ricchezza probabilmente non riusciamo nemmeno ad immaginare, che presumibilmente troverà difficile doversi rassegnare al fatto che certe cose non hanno un prezzo, e non si comprano nemmeno con Mastercard.

Grazie, Riccardino, abbiamo ancora tante cose da vincere insieme.

5 thoughts on “L’ora delle decisioni irrevocabili

  1. Sono milanista e sono abbastanza realista.

    Secondo me se si fa avanti il Real Madrid con un offerta convincente per società e giocatore, Riccardino partirà.

    E’ un peccato ma è un pò che lo vedo “triste”, ha bisogno di nuovi stimoli che il Milan non gli può più dare ed il City non gli poteva garantire.

    ;-)

  2. Mah, oddio… Sono parzialmente d’accordo, ma bisogna ammettere che, a suo tempo, anche le offerte al Real sono state rifiutate, e ora che sono senza Calderon, magari si metteranno il cuore in pace. Insomma, voglio davvero credere che abbiamo trovato una nuova bandiera.

    Quanto alla tristezza, a me pare un po’ più una scocciatura per la (forzata) convivenza in campo con Ronaldinho, tendono un po’ a pestarsi i piedi. Nulla che non si possa risolvere, ad esempio estromettendo Seedorf una volta per tutte (troppo incostante!).

    Ibra sucat, evidentemente non sono tutti come lui ;).

  3. Mah.

    Se avesse accettato avrebbe dovuto cambiare la scritta sulla maglietta in: “I belong to money”. Quindi sapevo che non se ne sarebbe andato.

    Comunque, meglio per me (juventino) che sia rimasto: con quei soldi il Milan avrebbe potuto ricostruire la squadra un po’ senile che si ritrova, come quando da noi se ne andarono Baggio, Zidane, ecc. E ripensare a vincere.

    Voglio dire: che figuraccia ha fatto Maldini l’ultima volta contro Del Piero che, intendo, proprio giovincello non è…

  4. Calma, ciccio: adesso come adesso Maldini è il nostro miglior difensore… (il che è tutto dire)

    Per il resto, non direi che il club più titolato al mondo debba “ripensare” a vincere: quando ha smesso?

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