L’ora delle decisioni irrevocabili

E così, alla fine Riccardino ha scelto di continuare a supportare la causa rossonera. Potrei dire che io, personalmente, sono sempre stato fiducioso, ma so che in pochi mi crederebbero. Molti, piuttosto, avrebbero da imparare da questa vicenda, a cominciare da quei tifosi che non hanno risparmiato insulti al povero (si fa per dire…) giocatore prima che questi potesse dire la sua (Beh, a dire il vero aveva detto una settimana fa di voler diventare il capitano di questa squadra, non poteva rimangiarsi tutto così presto, no?), continuando con tutti quei “giocatori” che sarebbe più opportuno chiamare mercenari, e finendo col buon Sceicco Mansour, la cui ricchezza probabilmente non riusciamo nemmeno ad immaginare, che presumibilmente troverà difficile doversi rassegnare al fatto che certe cose non hanno un prezzo, e non si comprano nemmeno con Mastercard.

Grazie, Riccardino, abbiamo ancora tante cose da vincere insieme.