2008
05.10

Torno a scrivere per un rapido post tecnico: stamattina dovevo recarmi, con l’allegra SukkoFamigliola, in quel di Torino, al fine di visionare un appartemento papabile per il SukkoTrasferimento. Partiamo, quindi, col fido PDA alla mano, per utilizzarlo come navigatore, al fine di orientarsi in una zona di Torino in cui non eravamo mai stati prima.

In prossimità dell’arrivo accendo il PDA e avvio il TomTom, per scoprire che, ancora una volta, Windows Mobile ha deciso di cancellare completamente il contenuto della SD inserita, col risultato che ci ritroviamo senza mappe, e allo sbando più totale. È la seconda volta che succede (l’altra volta ero disperso per Asti…)! E una terza volta ha pensato bene di corrompere il file dei “preferiti”…

Quanto scritto sopra è solo il prologo della vicenda (non mi pare molto tecnico :D ), che ho voluto scrivere per evidenziare, ancora una volta, quanto Windows sia un bel sistema operativo, in tutte le sue forme. Per chi fosse curioso di sapere come ce la siamo cavata, ci siamo orientati usando la versione Java di Google Maps sul mio fido V3xx, sfruttando la promozione Mobile Internet di Vodafone per avere accesso Internet a prezzi umani, attivandola sul momento.

Arriviamo, dunque, al vero argomento di questo post: questa sera ho riformattato la SD e mi sono pazientemente messo a ricaricarvi sopra tutto il necessario, tra cui le mappe e gli ultimi aggiornamenti dei famigerati punti di interesse (per gli amici PDI o POI) disponibili sul sito poigps.com, ovviamente al fine di essere avvisato in tempo della presenza di Autovelox e compagnia bella. Solitamente, per fare ciò, basta copiare alcuni file .ov2, scaricabili dal sito, nella cartella della mappe, ma ora il sito distribuisce i file in un diverso formato (CSV), per polemizzare contro chi distribuisce tali file su altri siti, attribuendosene il merito. Tralasciando le mie considerazioni su detta polemica, vediamo come è possibile convertire i file CSV in .ov2 su GNU/Linux.

Il programma che ci serve è gpsbabel. In giro ho trovato varie procedure, più o meno elaborate, ma io sono riuscito a fare in modo molto più rapido, forse grazie al fatto che una nuova versione del programma è stata rilasciata da poco. Una volta installata questa’ultima, mediante pacchetti o compilazione, la linea di comando che ci serve è molto banale:

gpsbabel -i tomtom_asc -f file.csv -o tomtom -F file.ov2

Dato che convertire un file alla volta è piuttosto noioso, possiamo ricorrere a un minimo di scripting Bash per convertire in un colpo solo tutti i file CSV presenti nella directory corrente:

for i in *.csv; do gpsbabel -i tomtom_asc -f "$i" -o tomtom -F $(basename "$i" .csv).ov2; done

Fatto questo, basterà copiare i file .ov2 e un file .bmp con lo stesso nome, per ciascuno di essi (li trovate insieme ai file CSV), nella cartella delle mappe sulla SD, e avremo i nostri adorati POI sul nostro TomTom.

In realtà, gpsbabel può fare mooooolto di più, dato che è in grado di convertire tra moltissimi formati di mappe. Ad esempio, è facilmente possibile creare un file per visualizzare le posizioni degli Autovelox su Google Maps, ma tali utilizzi avanzati “sono lasciati come esercizio al lettore”.

EDIT: Mi sono appena accorto, per caso, che avevo pure bloggato una delle volte precedenti in cui Windows aveva fatto a fettine la mia SD: http://www.sukkology.net/blog/2007/05/01/thank-you/.

  1. Ma chissene frega del tuo cellulare :P
    Come era l’appartamento? Avverra’ un Sukkotrasferimento? Dimmi dimmi!

  2. Comunque sia (tralasciando i problemi di Windows) SukkoPera e il senso dell’orientamento non sono molto compatibili. Io ho comprato l’anno scorso un atlante d’Italia completo in scala mooolto generosa, che tengo sempre in macchina e che mi diverto a consultare molto spesso: mi piace proprio sfogliarlo per cercare le rotte e inventarmi le strade, senza contare che lo schermino di un GPS o PDA è veramente limitante!

    Mi ricordo ancora quando ti sei perso, arrivando da Torino sud, mentre cercavi di arrivare in Piazza Statuto per la festa di Ron.

    Sara e Noko pensano a chi e come invitare gente ad una certa cena (sai di cosa parlo…) e tra gli invitati c’è anche una famiglia che deve arrivare dal Canada:
    Sara – Ma come fanno a tornare a Torino dopo cena? Dovremo mica pagargli l’albergo a Ivrea!
    Noko – Beh, li possiamo far portare da qualcuno che deve passarci comunque per tornare a casa… vediamo… SukkoPera…
    Sara – Eh???

  3. @bonz: Sì, penso proprio che il SukkoTransfer avverrà, ma non in tempi brevissimi. L’apparamento è caruccio, la zona buona, il prezzo accettabile. Però il condominio è appena stato costruito e quindi ci vorrà ancora un po’ per le rifiniture, e poi per l’ammobiliamento. Se ne parlerà tra un mesetto, insomma. Tu ti decidi a dirci qualcosa di Jappolandia o no?!

    @Noko: Guarda che io ho un notevole senso dell’orientamento! Il problema, quella volta lì, era che non sono abituato a girare in macchina per una città grande come Torino, con la sua frenesia automobilistica e i suoi odiosi controviali. Ad ogni modo mi pare di essere arrivato a destinazione, no!? Comunque, d’accordissimo sulla bellezza di pianificarsi i percorsi sulle cartine, l’ho sempre fatto anch’io, e mi piace andare all’avventura… Ma non per Torino!

  4. sukko…. diventi torinese anche tu? :D