Archive for Giugno, 2007
Un po’ di aggiornamenti alla rinfusa:
- Sabato sera sono stato alla Notte Bianca di Casale Monferrato. Cosa carina, anche se ai tempi avevo preferito quella Alessandrina, che, tra l’altro, spero riproporranno anche quest’anno. Ad ogni modo, la cosa più interessante è che sono stato fermato dai Pulotti all’ingresso dell’autostrada:
- Pulotto: “Ha bevuto qualcosa?”
- Sukko: “Una birra”
- Pulotto: “Uhm, facciamo il test, OK?”
- Sukko: “Va bene…”
Il pulotto non saprà mai che gli ho mentito, avendo in effetti bevuto una Menabrea in bottiglia, una media e una piccola, dato che comunque il risultato del test era entro i limiti. Anche se dal dialogo forse non traspare, ero tranquillo: ho fatto tesoro del Drink responsibly che vidi un po’ dappertutto in Irlanda, e ormai conosco i miei limiti di sopportazione alcoolica, e so rendermi conto di quando sono in grado di guidare e quando no, o almeno spero :). Penso che il “segreto” non sia tanto bere poco (beh, ovviamente non si può tracannare qualunque roba…), quanto attendere un certo tempo prima di guidare. Quest’idea me la sono fatta tempo fa basandomi sull’Etilometro online, che - tantopiù ora che sono stato effettivamente “testato” - considero effettivamente verosimile. Ora, è raro che SukkoPera si senta in diritto di dare consigli sociali, ma raccomando ai (tre) lettori di visitare il link e di farsi un’idea delle proprie capacità di sopportazione: siamo davvero tutti stanchi di sentire le stragi su stragi stradali che i telegiornali del lunedì ci propongono.
Sdrammatizzando un po’, sappiate che l’etilometro reale richiede una mezza laurea per essere utilizzato a dovere: avrò dovuto soffiare in quella specie di torcia elettrica almeno una dozzina di volte prima che funzionasse! Il soffio dev’essere forte, prolungato e costante, pena una marea di bip e la ripetizione del test. Alla fine mi girava la testa da quanto avevo soffiato (praticamente avevo più probabilità di schiantarmi DOPO aver fatto il test!). Da segnalare comunque la battuta ad alta voce di Claudio: “Menomale che non fumi!” che ha suscitato ilarità anche nei Pulotti ;).
- Ieri sono stato all’ennesimo colloquio. Stavolta si trattava di una ditta che si occupa di applicazioni business da un lato, e di siti web dall’altro. Il mio colloquio riguardava - almeno indiciativamente - la seconda branca, cosa che non mi stimola più di tanto. Contando poi che si prevede un impiego iniziale mediante stage di 2 mesi, seguito da assunzione per 3 anni, di cui i primi 24 mesi da passare legati a doppio filo all’azienda (= non si ci si può svincolare facilmente)… direi che non è molto allettante. Mi ha però stupito il fatto che, quando alla domanda “Ha già fatto altri colloqui?” ho citato, tra gli altri, quello triplo presso la fabbrica di automobili, la tipa (molto simpatica) ha praticamente iniziato a considerarmi un personaggio molto interessante: “Mica tutti arrivano al terzo colloquio presso la fabbrica di automobili…”. Insomma, un consiglio ai neolaureati: andate ai colloqui delle grandi aziende anche se non avete intenzione di andare a lavorare da loro: fanno un po’ “curriculum”!
- Sempre ieri, di ritorno dal colloquio, sono stato precettato da Zangurt per un torneo di calcio per beneficenza. Devo dire che è stato bello rimettere piede su un campo da calcio “grande” dopo almeno 5 anni (a naso, probabilmente in realtà sono anche di più!). Ora si tratta di bilanciare il piacere con lo sconforto dovuto alla prestazione (pietosa, anche se penso che dopo anni di calcetto sia normale sentirsi un po’ spaesati in mezzo a cotanto verde), e capire se voglio andare davvero fino in fondo al proposito di tornare a giocare a livello agonistico la prossima stagione…
Giugno 28th, 2007
Oggi sono stato al secondo turno della selezione per la fabbrica di automobili. Era la giornata delle prove di gruppo, che sono state abbastanza simili a quelle che avevo già affrontato presso la società di consulenza. Stavolta, però, il gruppo era più orientato all’ICT, nonostante la presenza di un Ing. Civile. Non che le prove abbiano riflettuto molto ciò, in ogni caso… Però gli altri erano tutte risorse umane (ormai il termine persona è destinato ad assumere una connotazione spregiativa) simpatiche, e alla fin fine è stata un’esperienza rilassata e discretamente divertente.
Visto il precedente, anche stavolta una parte del gruppo (me compreso) è stata mandata dal sovrintendente (mitico anche lui) con un sotterfugio al termine delle prove, e il tizio ci ha direttamente comunicato che avevamo passato questa ulteriore selezione e che avremmo potuto fare la successiva in giornata. Abbiamo quindi accettato, e ci siamo recati alla sede centrale della fabbrica, dove siamo stati accolti con tanto di pass personale, e dove abbiamo avuto un breve colloquio orale con l’ennesima selettrice. I risultati di questo ci saranno resi noti entro le prossime 2-3 settimane.
Tuttavia, sono piuttosto scettico. Mi sono essenzialmente presentato come un appassionato di programmazione e reti pronto a fare nuove esperienze in qualunque campo ICT, ma la tipa alla fine mi ha bellamente detto che non stanno cercando programmatori, ma sempre quei cavolo di analisti di processi, ruolo che non so quanto mi possa essere congeniale. E che cavolo, ho studiato INFORMATICA! Ad ogni modo, aspettiamo che si pronuncino, poi valuteremo. <saggio>Non spellare l’orso prima di averlo catturato…</saggio>
Giugno 22nd, 2007
Giorno nuovo, colloquio nuovo. Questo era per un’azienda che fa un po’ di tutto: dalla domotica alla consulenza, dalla gestione dei call center ai sistemi GIS. Purtroppo, però, dal sito non avevo capito bene le potenzialità dell’azienda, e al colloquio me le hanno spiegate dopo l’interview, quindi forse sono apparso un po’ skazzato, mentre la cosa mi interessa molto! Infatti, sti tipi si interessano, tra le altre cose, di sistemi embedded (per la domotica), cosa per cui fanno uso pesante di Linux! Accidenti, non sarebbe affatto male finirci dentro! Tuttavia si trattava solo di un colloquio conoscitivo, le assunzioni dovrebbero essere valutate un po’ più in là, quindi potrei anche farcela, vedremo…
In ogni caso, si accettano risposte alla domanda “Se dovessi definire te stesso con UN aggettivo, quale sarebbe?”: quella che uso io (e che tacerò) non mi soddisfa appieno…
Da segnalare - e ricordare - che mi sono dimenticato di obliterare il biglietto del ritorno, col risultato che lo riutilizzerò e ho di fatto ciulato 7,50 euro alle FF. SS.! Il controllore se n’è accorto, ma è poi dovuto scendere per fare la fermata ad Asti, e, quando è risalito, ha dovuto risolvere un problema allucinante (almeno presumo, dato che è stato lì per tutto il tragitto Asti-Alessandria, ossia 20 minuti) con i biglietti dello scompartimento dopo il mio… E si è probabilmente dimenticato di me. È ben la seconda volta che riesco a viaggiare gratis, in otto anni di “su e giù”: l’altra ero riuscito a cancellare l’obliterazione, che era rimasta molto sbiadiata…
Per concludere, un link che mi ha passato Bart, assolutamente geniale: http://www.ex-parrot.com/pete/upside-down-ternet.html: consiglio a NoKo e agli altri del LABinf staff di fare una funzione simile agli utenti rompipalle!
Giugno 19th, 2007
Tempo fa, Giustillo mi aveva procurato (per caso) una Diamond Monster 3D II: trattasi di una scheda acceleratrice 3D che si usava ai tempi dei Pentium/Pentium II per alleggerire il carico del processore durante i giochi, calcolando la grafica 3D direttamente in hardware. Tali funzionalità furono poi integrate direttamente nelle schede video “primarie”, e oggi siamo (fortunatamente) tornati ad avere una scheda grafica unica.
Io avevo già una scheda identica, che ai tempi avevo comprato di terza mano (rimembri, DJ?) e che attualmente era montata su uno dei miei vari PC. Ora, le schede basate sul chip 3dfx Voodoo 2, come queste, hanno la particolarità di poter essere usate in modalità SLI, ossia Scan-Line Interleave: in pratica, si montano due schede uguali su un unico PC (arrivando così ad avere TRE schede video…), una delle quali si occuperà di renderizzare le linee pari, e l’altra quelle dispari, col risultato che le performance dovrebbero aumentare di un fattore due. La cosa, a parte la ovvia antieconomicità (?), pare ben funzionante, tanto che nVidia (che ai tempi comprò 3dfx) l’ha recentemente riproposta sui suoi ultimi modelli di schede video, cambiando però l’acronimo in <em>Scalable Link Interface</em>.
Ovviamente, in quanto esponente del vintage computing (espressione appena coniata da me, dato che il retrocomputing riguarda solitamente hardware ancora più vecchio) mi sono messo all’opera per provare finalmente di persona ’sto SLI, con almeno 7 anni di ritardo. La cosa non è difficile, dato che basta inserire le schede e collegarle con un cavo interno, non fosse che il cavo non si trova. O almeno: io non ce l’ho, Giustino nemmeno, e neppure su eBay ve n’è traccia. Mi sono allora rivolto al mio fidato amico Google, che mi ha fatto notare questa pagina, che spiega com’è fatto il cavo in questione. Tagliando corto, si può costruire abbastanza facilmente, smazzando un po’ un normale cavo per floppy (34 fili). Su quest’altro sito ci sono anche delle immagini, peccato che, non essendo numerati i fili, da sole non sono molto utili.
Costruito il cavo, e collegate le schede, basta installare i driver FastVoodoo2 (reperibili, ad esempio, qui) e lanciare il nostro gioco 3D preferito, per vederlo schizzare come non mai. Nella fattispecie, io riesco a giocare in modo decente a Unreal Tournament a 1024×768 con dettaglio medio su un K6-2 300 MHz. In realtà l’incremento prestazionale è molto meno stupefacente di quello che si ha montando una Voodoo2 su un vecchio PC che non ce l’ha: basti pensare che con una scheda sola giocavo comunque a 800×600 in modo anche più fluido. Ma forse, a questo punto, il collo di bottiglia è il processore, o la RAM (96 MB).
Ad ogni modo, un’esperienza interessante ;).
Giugno 17th, 2007
Marta aveva ragione: non era colpa della camicia viola.
Ma cominciamo “daccapo”: ieri sono stato al colloquio con la famosa Fabbrica Italiana di Automobili Torinese. Stavolta le prove erano individuali e consistevano essenzialmente in una prova d’inglese (scegli l’alternativa giusta tra A, B e C per 127 domande o giù di lì), e alcune di logica pura, verbale e matematica. Niente di ipercomplesso, non fosse per il tempo, che era molto limitato e che mi ha impedito di terminare praticamente tutte le prove. Seguiva poi un breve colloquio verbale a fini conoscitivi e motivazionali, con parentesi anglofona per chi aveva fatto abbastanza bene il test di lingua (che mi è toccata…).
Anche questa job interview, come già la precedente per la società di consulenza, rappresentava solo la prima di una serie di 3 parti, in cui i candidati vengono mano a mano ridotti di numero. In teoria, l’esito positivo del colloquio dovrebbe esserci comunicato mediante telefonata, mentre quello negativo mediante lettera, il tutto entro una decina di giorni… Non fosse che, terminato il colloquio, sono stato portato al cospetto del boss delle selezioni, il quale mi ha comunicato che avevo già passato questa prima selezione, e col quale ho stabilito in giovedì l’appuntamento per la seconda. Sono strafigo, o no?
Per il momento, l’impiego che mi si prospetta è quello dell’analista di processi, ossia un ruolo che richiede “capacità tecniche ma anche di gestione di risorse umane”. In effetti non so se faccia proprio per me, anche se ultimamente mi sto convincendo che l’informatica pura non può essere sia il mio lavoro che il mio hobby, quindi soppeserò anche questa ipotesi, nel caso dovessi passare tutti i vari iter selettivi. Parlo strafigo, o no?
Tornando alla frase iniziale di questo post, stavolta sono stato l’unico che ha osato non mettersi in giacca e cravatta! Persino le donzelle presenti erano in giacca! Però mi ha portato fortuna, a quanto pare…
Giugno 16th, 2007
Previous Posts