2007
02.21

È ancora con incredulità che constato di essere arrivato al Poli, oggi. Già, perché, tanto per incominciare, la sveglia non è suonata. O meglio, né la radiosveglia, né quella sul cellulare (che, in effetti, non avevo attivato). Svegliato dalla SukkoMum alle 8:28, col treno alle 8:56, mi affanno come un pazzo (ma chi mi conosce sa che ci sono abituato…) per arrivare in tempo, ma il traffico non è dalla mia parte: una coda interminabile a causa del ponte Tiziano chiuso (vedremo dopo perché) fa sì che ci metta QUARANTACINQUE MINUTI a percorrere gli 8 km scarsi che separano casa mia dalla stazione. Treno perso, ovviamente, così come il successivo. Riesco a parcheggiare (ignorando il segnalatore di posti liberi nel parcheggio che indicava 0: come potrà contare le auto senza una sbarra o qualunque tipo di sensore!?) poco dopo le 8:20, al che cerco di prendere l’8:29. Corro per il parcheggio per arrivare alla stazione e notare che è mezza chiusa e tutta stravolta, per rinnovi. Un rapido orientamento per localizzare la macchinetta dei biglietti, fortunatamente senza coda, e mi fiondo sul treno, urtando viaggiatori appena scesi a destra e a manca. E così riesco ad arrivare con solo 40 minuti di ritardo al Poli.

Ma vediamo perché il ponte era improvvisamente chiuso, senza preavviso. Da giornal.it:

Ponte Tiziano, ad Alessandria, chiuso da questa notte per l’incendio scoppiato sotto il piano viabile. Sconcertano le cause del rogo: sotto al ponte alcune persone probabilmente clandestine hanno trovato rifugio per la notte. Materassi, coperte, piccoli suppellettili e addirittura un televisore funzionante facevano da “mobilia”, segno che la sistemazione non era poi così estemporanea.

Gli “inquilini” avevano infatti collegato il cavo di alimentazione dell’apparecchio tv ad una scatola di derivazione utilizzata dai tecnici dell’energia elettrica.

Le fiamme, spiegano i Vigili del Fuoco di Alessandria che sono intervenuti sul posto, hanno danneggiato cinque fasci di cavi tensionatori in acciaio della struttura ad arco in cemento precompresso del ponte e probabilmente snervato altri cavi.

Il transito sul ponte Tiziano è stato immediatamente interdetto al traffico e probabilmente, dicono i pompieri, questa situazione si protrarrà per parecchio tempo. Dei responsabili dell’incendio, pare, nessuna traccia, sarebbero scappati poco dopo lo scoppio dell’incendio.

Non si è fatto attendere il primo commento politico. E’ Piercarlo Fabbio che dice: “Centinaia di migliaia di euro di danni, secondo le prime stime, disagi a non finire per mesi al traffico e ai cittadini che devono entrare in Alessandria. Un ulteriore colpo all’attrattività del capoluogo. Ancora dovremo registrare flussi di potenziali visitatori che se ne vanno verso altri centri più accoglienti.
E tutto ciò grazie ad una politica devastante nei confronti degli extracomunitari clandestini e della microcriminalità. Quando alla realtà si risponde con l’ipocrisia del politicamente corretto, risultati di questo genere sono il minimo che si può raccogliere.

Non si deve confondere l’accoglienza con la repressione dei reati. Non si deve scambiare la solidarietà con la prevenzione della realtà: se non ho posto per accoglierti, devo essere così onesto da dirti di no.

Grazie, Sindaco-spero-ancora-per-poco Scagni. Godo al pensiero di quando, fra un paio di mesi, tornerò a fare il pendolare.

2007
02.21

Stasera mi sono messo a riordinare le decine di CD che ho sparse attorno/dentro allo stereo e ho deciso di condividere tale azione con le masse. Ecco quindi i CD che ho trovato:

  • New Order – International: Raccolta, probabilmente la migliore. Adoro Shellshock. Se poi teniamo conto che l’ho pagata ben 1,69 €, 2CD, assolutamente nuovi, e spedizione compresa…
  • Marlene Kuntz – S-Low: Testimonianza dell’ultimo tour semi-acustico, sono stato al primo concerto in quel dell’Hiroshima di Torino. Tutto abbastanza mediocre, concerto e CD. Meglio i MK casinari.
  • New Order – (the best of) New Order: Altro best, più vecchio di una dozzina d’anni e meno azzeccato, soprattutto a causa dell’inclusione delle “nuove” versioni di True faith e Blue Monday. Menomale che c’è sempre Regret e che ho pagato anche questo un tozzo di pane, stavolta usato, però.
  • Radiohead – The bends: Sempre un bel CD, soprattutto da quando ho imparato l’arpeggio di Street spirit (Fade out).
  • U2 – Achtung baby: Immenso, eterno e illuminante. Dovrebbero metterlo built-in nei nuovi stereo.
  • Marilyn Manson – Mechanical animals: Ho deciso che andrò a vedere il Reverendo a Milano a maggio. Devo solo trovare uno/a abbastanza spanato/a che mi accompagni. Cara vicina di casa…
  • The Cure – Wish: Basta From the edge of the deep green sea a giustificare l’acquisto.
  • Joy division – Substance 1977-1980: In realtà qui c’è solo la custodia, il CD è in macchina. Raccolta un po’ strana, ma da avere.
  • Nirvana – In utero: Gruppo che ho scoperto solo tardi, ma un giorno imparerò a suonare la parte di batteria di Serve the servants. Heart-shaped box fa il resto.
  • AA. VV. – A means to an end – The music of Joy division: Buon tributo ai JD, con la partecipazione di Moby, tra gli altri.
  • AA. VV. – Pop 101 Volume 4: CD vinto mandando un SMS a notte inoltrata a R101. Un po’ idiota farmi vincere solo il CD 4, ma a caval donato… E poi c’è Sowing the seeds of love
  • Sonic Youth – Washing machine: CD comprato sulla fiducia alla svendita per la chiusura del compianto Otello. Ancora inascoltato.
  • The Cure – Show: Doppio live CD, la cosa che si nota di più è la morte graduale della voce di Smith, che arriva a sussurrare gli ultimi pezzi. Comprato anche questo alla svendita di cui sopra, rimane un ottimo acquisto per l’ennesimo tozzo di pane.
  • David Bowie – The singles collection: Beh, un CD che tutti dovrebbero avere.
  • Marlene Kuntz – Bianco sporco: Più un CD solista di Cristiano Godano che dei MK. L’inizio della fine.
  • Depeche mode – Live in Imola 16/06/2006: La mia mania di procurarmi i bootleg dei concerti a cui vado non finirà mai. Tanto meno se sono ufficiali e soundboard, chiudendo un occhio sul prezzo (20 GBP).

Qualche considerazione:

  • Ho imparato a usare l’elenco puntato.
  • Tralasciando i live e le raccolte, la maggior parte dei CD ha più di 10 anni. Ma che SukkoPera scopra le cose in ritardo è ormai noto ai più.
  • Su 16 dischi, ben 12 sono originali. E tutti quelli che non lo sono li ho copiati quand’ero studente. Dirà qualcosa questo a chi di dovere?
  • Quanta polvere…
  • Domani si va a TO a raccattare dei dump di traffico per il testing finale della tesi. E, se Dio vuole, alla prossima sessione ci si laurea.
  • Il punto precedente non c’entra niente col resto.