02.21
È ancora con incredulità che constato di essere arrivato al Poli, oggi. Già, perché, tanto per incominciare, la sveglia non è suonata. O meglio, né la radiosveglia, né quella sul cellulare (che, in effetti, non avevo attivato). Svegliato dalla SukkoMum alle 8:28, col treno alle 8:56, mi affanno come un pazzo (ma chi mi conosce sa che ci sono abituato…) per arrivare in tempo, ma il traffico non è dalla mia parte: una coda interminabile a causa del ponte Tiziano chiuso (vedremo dopo perché) fa sì che ci metta QUARANTACINQUE MINUTI a percorrere gli 8 km scarsi che separano casa mia dalla stazione. Treno perso, ovviamente, così come il successivo. Riesco a parcheggiare (ignorando il segnalatore di posti liberi nel parcheggio che indicava 0: come potrà contare le auto senza una sbarra o qualunque tipo di sensore!?) poco dopo le 8:20, al che cerco di prendere l’8:29. Corro per il parcheggio per arrivare alla stazione e notare che è mezza chiusa e tutta stravolta, per rinnovi. Un rapido orientamento per localizzare la macchinetta dei biglietti, fortunatamente senza coda, e mi fiondo sul treno, urtando viaggiatori appena scesi a destra e a manca. E così riesco ad arrivare con solo 40 minuti di ritardo al Poli.
Ma vediamo perché il ponte era improvvisamente chiuso, senza preavviso. Da giornal.it:
Ponte Tiziano, ad Alessandria, chiuso da questa notte per l’incendio scoppiato sotto il piano viabile. Sconcertano le cause del rogo: sotto al ponte alcune persone probabilmente clandestine hanno trovato rifugio per la notte. Materassi, coperte, piccoli suppellettili e addirittura un televisore funzionante facevano da “mobilia”, segno che la sistemazione non era poi così estemporanea.
Gli “inquilini” avevano infatti collegato il cavo di alimentazione dell’apparecchio tv ad una scatola di derivazione utilizzata dai tecnici dell’energia elettrica.
Le fiamme, spiegano i Vigili del Fuoco di Alessandria che sono intervenuti sul posto, hanno danneggiato cinque fasci di cavi tensionatori in acciaio della struttura ad arco in cemento precompresso del ponte e probabilmente snervato altri cavi.
Il transito sul ponte Tiziano è stato immediatamente interdetto al traffico e probabilmente, dicono i pompieri, questa situazione si protrarrà per parecchio tempo. Dei responsabili dell’incendio, pare, nessuna traccia, sarebbero scappati poco dopo lo scoppio dell’incendio.
Non si è fatto attendere il primo commento politico. E’ Piercarlo Fabbio che dice: “Centinaia di migliaia di euro di danni, secondo le prime stime, disagi a non finire per mesi al traffico e ai cittadini che devono entrare in Alessandria. Un ulteriore colpo all’attrattività del capoluogo. Ancora dovremo registrare flussi di potenziali visitatori che se ne vanno verso altri centri più accoglienti.
E tutto ciò grazie ad una politica devastante nei confronti degli extracomunitari clandestini e della microcriminalità. Quando alla realtà si risponde con l’ipocrisia del politicamente corretto, risultati di questo genere sono il minimo che si può raccogliere.Non si deve confondere l’accoglienza con la repressione dei reati. Non si deve scambiare la solidarietà con la prevenzione della realtà: se non ho posto per accoglierti, devo essere così onesto da dirti di no.
Grazie, Sindaco-spero-ancora-per-poco Scagni. Godo al pensiero di quando, fra un paio di mesi, tornerò a fare il pendolare.