2006
12.11

… As an old MEMORIA…

Ho appena terminato l’installazione di 1 GB aggiuntivo di RAM sul mio PC, fornito dal buon Steve. La cosa sembrava facile, ma ovviamente non lo è stata. Vediamo le tappe della mia via crucis, nella speranza di evitarle a chi si trova in una situazione simile alla mia:
1. Plug’n'Pray: La nuova RAM era in due blocchi da 512 MB l’uno. La mia scheda madre (Abit AV8) ha quattro slot per la memoria, di cui gli ultimi due occupati da due blocchi da 256 MB e due liberi. Perché non provare a riempirli? Magari funziona tutto subito! Ovviamente no: il PC si accende ma non va oltre le prime schermate del BIOS, e il display sulla scheda madre rimane bloccato su 52, che – leggo dal manuale – è la fase Test all memory. Bene…
2. Memore di casini che avevo già avuto con la memoria (!) quando avevo aggiornato il BIOS l’ultima volta, decido di guardare se c’è un nuovo aggiornamento. Tolgo quindi i moduli appena inseriti e vado sul sito Abit: io ho la versione 26 e c’è la 27, proviamola. Un quarto d’ora per trovare un floppy in condizioni decenti, ma poi l’update procede senza intoppi.
3. Even better than the real thing: Rimetto quindi i nuovi blocchi e tutto pare procedere per il meglio. Riesco a bootare Slackware, ma appena tento di loggarmi ottengo errori assurdi e qualche simpatico kernel oops/panic. Ottimo.
4. Noto sulla scrivania un CD dell’ultima (K)Ubuntu: Dapper Drake. Mi pare di ricordare che permetta di bootare facilmente memtest86. Così è, lancio quindi un test della memoria, che dura circa 50 minuti e che rileva mezza dozzina di errori durante il test 5.
5. Impreco ad libitum, mentre l’idea di avere ricevuto RAM nuova rotta si fa strada nella mia testolina. Del resto le vicende che sta subendo il PDA che ho ordinato recentemente (e che non ho ancora narrato in questa sede) dimostrano che queste cose capitano.
6. Tolgo i blocchi vecchi e rilancio il test. Fortunatamente pare che i nuovi, da soli, siano a posto.
7. Rimetto solo i vecchi e rilancio il test. Pare che anche i vecchi, da soli, siano a posto (Ma pensa! Li avevo usati finora!).
8. Unica cosa che mi rimane da provare è inserire tutti i moduli, ma scambiando le posizioni rispetto a prima: quelli da 256 MB vanno nei primi due slot e quelli da 512 MB negli ultimi due. Metodo molto empirico ed ingiustificato, ma in elettronica/informatica queste cose spesso funzionano.
9. Rilancio memtest e non rileva nessun errore, Slackware boota senza problemi.
10. Noto, però, che vede un solo GB di memoria. Mi pare di ricordare che ci fosse un’opzione al proposito nella configurazione del kernel, e infatti la trovo: Processor type and features -> High Memory Support, che era impostata su 1 GB. Peccato che quel kernel (2.6.16) non voglia compilare, impostando l’opzione a 4 GB!
11. Scarico quindi l’ultimo kernel (2.6.19), cosa che peraltro volevo già fare, in quanto avevo notato che contiene il supporto per il chip MicroGuru che questa scheda madre monta (trattasi di chip per monitoraggio dei parametri vitali del PC e overclocking), e volevo provarlo, tempo permettendo. Configuro, compilo e booto: la RAM viene vista per intero.
12. Bisogna reinstallare i driver NVIDIA. Peccato che l’ultima versione del kernel, alla faccia della retrocompatibilità, abbia ucciso un header che i moduli esterni utilizzano per verificarne la versione, e quindi i driver che ho non compilano. Noto che c’è una nuova versione anche di questi (9631), scarico, installo e… TUTTO A POSTO, finalmente!

KInfoCenter_20061210.png

Tutto questo a scopo tesistico, nella speranza di riuscire a lanciare contemporaneamente Snort e Nessus, e pseudolavorativo, dovendo fare il batch resizing di ~500 immagini TIFF 3000×3000 a 600 DPI per un progetto di cui forse un giorno vi narrerò.

PS: Il supporto uGuru (MicroGuru) pare funzionare altrettanto bene:

gkrellm_20061210.png

Per sfruttarlo bisogna installare le versioni più recenti di lm-sensors (2.10.1) e, se volete output grafico, di GKrellM (2.2.10), o di un qualunque altro programma per la lettura dei sensori che utilizzi libsysfs. Mi pare di aver capito, però, che lm-sensors non è ancora in grado di rilevare la presenza di uGuru, quindi conviene caricare manualmente il modulo.