10.02
Notizia ANSA: TESCO LANCIA SOFTWARE A 30 EURO
Il lancio nei 100 negozi inglesi, poi negli altri 1.300
(ANSA) – LONDRA, 2 OTT – Tesco, la piu’ grande catena di supermercati britannica, e’ pronta a sfidare Microsoft con un software al costo di meno di 30 euro. Applicando ai software la sua filosofia della ‘convenienza-prima-di-tutto’, Tesco vendera’ un pacchetto di programmi equivalenti a Microsoft Office, antivirus e un software per la manipolazione delle immagini. I programmi verranno distribuiti in 100 supermercati britannici da questo mese e nel resto dei 1.300 negozi del marchio nel corso del prossimo anno.
Uhm… Qualcuno ha detto OpenOffice? Qualcun altro ClamAV? E chi altri GIMP?
È stupefacente come nell’articolo non si citi minimamente il termine “software libero”, ma tutto sommato sono compiaciuto all’idea. Potrei dire che sarebbe bello se parte dei guadagni andassero agli sviluppatori, ma è relativo: in ogni caso, se l’idea andrà in porto, il software libero acquisirà ulteriore notorietà. In fondo è prima di tutto una questione di free as in free speech.
Il problema non è così banale. Se il tutto dovesse funzionare secondo quel meccanismo, il software non si potrebbe definire "libero". Vediamo se la GPLv3 si inventerà qualcosa in merito (anche se mi pare di no).
In ogni caso, non penso che cambieranno i nomi dei programmi. L’articolo dell’ANSA faceva un po’ schifo, ma magari l’annuncio di TESCO, che non trovo, era un po’ meglio…
Secondo me prendere il codice sorgente, modificare lo splash screen e redistribuirlo con un nome commerciale spacciandolo per farina del proprio sacco, sè un’interpetazione utilitaristica ed errata (e che andrebbe resa evitabile dalla GPL) di tale libertà. In fondo molti di noi non usano la GPL, affidandosi a licenze simili, proprio a causa di questi possibili scenari.
E sappiamo anche che i businessmen non hanno una gran coscienza/moralità…