05.11
Ho cercato finora di trattenermi dal parlare di politica sul SukkoBlog, ma ora che il quadro politico è completo, mi lascio un po’ andare. Oggi sono finito per caso su Wikipedia inglese, e in prima pagina risaltava il seguente titolo:
Quel former Communist mi ha fatto rabbrividire. Mentre mezza Europa sta cercando di scrollarsi di dosso l’eredità di anni e anni di Comunismo, noi ci ributtiamo dentro “a pesce”. Non bastava eleggere il segretario di Rifondazione alla presidenza della Camera, dovevamo anche mettere un ex esponente di spicco del PCI alla presidenza della Repubblica!
In realtà , questo è un problema minore. Dopotutto Napolitano non partecipa da un po’ alla vita politica attiva e mi può anche andare bene. Quello che è veramente odioso è l’atteggiamento di questo centrosinistra, che ha vinto le elezioni per un pugno di voti alla Camera (vale a dire lo 0.053%, lo zerovirgolazerocinquantatrepercento dei votanti) e che al Senato le ha pure perse (come numero dei consensi) e si è ritenuto in dovere di decidere per tutto e per tutti, facendo rigorosamente di testa propria, occupando tutte le cariche istituzionali senza nemmeno pensare ad un’alternativa insieme all’opposizione, che rappresenta metà della popolazione. E menomale che criticavano l’approvazione “a colpi di maggioranza” della devolution! Menomale, se non altro, che alla fine, la candidatura di D’Alema se la sono risparmiata. Ma poi, se non erro, la scelta dei presidenti di Camera e Senato, non era consuetudine farla in modo gradito all’opposizione?
Mi tocca dare ragione a Silvio, se mai avessero vinto loro e avessero fatto altrettanto, qualcuno avrebbe già urlato al colpo di stato. E sono convinto che nessuno, nel centrodestra, avrebbe nemmeno lontanamente pensato a candidare Fini al Quirinale.