2006
02.08

Dopo quasi un anno (aaargh, lo so!), domenica scorsa, la mitica SukkoBirra ha finalmente iniziato a vedere la luce. Devo ammettere che è stato divertente e semplice, molto più di quanto pensassi.

Breve riepilogo del procedimento:
- Si mette la latta di malto, ancora chiusa, a bagno in acqua molto calda.
- Nel frattempo si lava tutto il necessario usando una soluzione di acqua e metabisolfito di potassio (In teoria andrebbe fatto prima, non sciaquando le cose ma lasciandole sgocciolare, ma io non avevo voglia di attendere ulteriormente!).
- Si apre poi la latta di malto (che è una delle cose più disgustose mai viste… Sembra petrolio, tanto è scuro e denso) e si versa nel fermentatore (che poi è un banale secchio :D).
- Si aggiungono 3 litri di acqua bollente e zucchero secondo una tabella. La quantità di zucchero utilizzata determinerà la gradazione alcoolica finale. Io ne ho messo 1 Kg, che dovrebbe portare la birra a ~4.7°. Si mescola finché il tutto non diventa un liquido unico.
- A sto punto si aggiungono 19 litri di acqua a temperatura ambiente. Notare che qua ho commesso un piccolo errore, dato che le istruzioni dicevano di usare acqua fredda.
- Quando la temperatura si assesta tra i 21 e i 27°C si aggiunge il lievito. Peccato che l’acqua fredda che le istruzioni mi hanno fatto aggiungere al punto precedente ha fatto calare la temperatura direttamente a 20°C :(. Ho cercato di rimediare ponendo il fermentatore vicino ad un termosifone: la brodaglia è salita a 22°C e ho messo il lievito al volo.
- Si chiude il fermentatore con il coperchio, sul quale si posiziona il gorgogliatore, che si riempie a metà con la stessa acqua del lavaggio.

E qua viene il punto su cui nutrivo più dubbi: durante la fermentazione (che durerà tra i 5 e 10 giorni), il fermentatore va mantenuto in un certo intervallo di temperature, compreso idealmente tra i 18 ed i 32°C (in realtà dipende dal lievito, diciamo tra i 20 e i 30°C). Sotto queste temperature la fermentazione si ferma, al di sopra di esse i microorganismi muoiono e non fermenta più un tubo. Io ho piazzato il fermentatore in bagno, abbastanza vicino ad un termosifone. Quando sono andato a dormire la temperatura era ancora intorno ai 22°C.
Il mattino dopo, la ritrovo sui 27°C. Evidentemente nel frattempo qualcosa si è mosso, e la fermentazione è iniziata. Pare proprio che la temperatura necessaria si manterrà da sola! Alla sera dello stesso giorno la temperatura era scesa a 25°C. E pare tutto OK, dato che il giorno dopo sono iniziati i gorgoglii (in realtà magari c’erano anche prima, potrei non essermene accorto), con mia immensa gioia. Da allora la temperatura si è mossa di poco, e i gorgoglii continuano. Intorno al fermentatore c’è un piacevole odore di birra, che sicuramente allieta gli utenti del bagno :).

Stay tuned for updates…

2006
02.03

MK S-Low

Ieri sera sono stato da Marlene, per il primo concerto del suo tour S-Low, caratterizzato da “l’inquietudine tersa di note sospese nel vuoto dell’apnea e sul respiro del pubblico. E niente unplugged”.

Com’è stato? Be’, qualche tempo fa pensavo che si potrebbe proporre, per valutare la qualità di un concerto di MK, una scala basata sul numero di camicie cambiate da Cristiano durante il concerto stesso, ma probabilmente per questo tour non è il metro più adatto, dato che ha tenuto la stessa camicia (fighissima, per altro: nera con strani disegni rossi) dall’inizio alla fine, bis compreso.
Devo dire, però, che l’intimità, più che nell’esecuzione dei pezzi, si trova più nella loro scelta. In effetti, solo al mio settimo concerto MK sono riuscito a sentire per la prima volta Infinità. Altri pezzi “rari” sono stati Fuoco su di te e Lamento dello sbronzo, mentre tra gli “inflazionati” possiamo annoverare La canzone che scrivo per te, Sonica (che ha aperto il concerto, e che forse è stata l’unica suonata in modo decisamente diverso) e (ahimé) Nuotando nell’aria. (Ho volutamente ignorato i pezzi tratti dall’ultimo disco…)

Insomma, una performance discreta, anche se sono convinto che i Marlene inkakkiati (wow, anch’io uso le K!) siano sempre i migliori. C’è anche da dire che era il primo concerto, quindi questa nuova “modalità” sicuramente si evolverà, migliorando col passare delle date. Devo anche sottolineare che Cristiano sembrava quasi felice di essere al mondo, una cosa decisamente nuova e poco adatta alla sua musica, così come la sua nuova pettinatura in modalità Gesù, bah.