2006
02.12

Come promesso, oggi è terminata la preparazione della SukkoBirra. Ho appena terminato di imbottigliare, e alla fine sono uscite ben 37 bottiglie da 0.66. Ora non resta che berle, anche se bisognerà attendere almeno 15 giorni, la cui prima met� la passeranno al caldo (nella doccia), mentre per la seconda staranno al fresco della cantina (almeno, così mi pare di aver capito che è meglio procedere). Ergo, per fine mese dovremmo poterla assaggiare.

Se devo dire tutta la verità, ho avuto il coraggio di assaggiarla subito ;), e devo dire che mi aspettavo di peggio. Al momento è, ovviamente, sgasata, dato che la maggior parte dell’anidride carbonica si formerà ora, in questa seconda fermentazione, ma il gusto promette bene. In realtà sono rimasto un po’ spiazzato, perché mi sembrava che quando mi regalarono il malto, mi avessero detto che era per una birra chiara, mentre pare essere uscita una rossa, ed in effetti la brosciuuur della ditta la indica come tale, e il gusto ne dà un’ulteriore conferma.

Da notare che quel che rimane nel fermentatore non è esattamente invitante…
In compenso, le bottiglie hanno un’ottimo aspetto, sembrando quasi Moretti originali, anche se dovrei sostituire le etichette con quelle preparate da Akuccia quasi un anno fa…

Comunque, è stata un’esperienza… educativa. Essendo la prima volta, ci sono molti punti su cui si può intervenire per migliorare eventualmente il risultato, come la scelta dell’acqua. Questa volta ho utilizzato l’acqua dell’Acquedotto del Monferrato, senza pensarci troppo, che, comunque, ha una buona fama. In occasione della capatina in montagna annuale si potrebbe prelevare un po’ di acqua di sorgente… Vedremo, non è il caso di essere pessimisti, una volta tanto!