2006
02.11

La parte più lunga e pallosa dell’homebrewing è sicuramente la preparazione delle bottiglie. Occorre infatti lavarle accuratamente, sciaquarle e sanificarle con la classica soluzione di metabisolfito di potassio, dopo di che vanno lasciate sgocciolare senza ulteriori risciaqui. Se pensate che usciranno circa 23 litri di birra, e che le bottiglie (tra l’altro recuperate dai bagordi dei vari Marciume) tengono 0.66 litri, capirete che ne servono 34.85… Morale: ci ho messo 2 ore per ottenere questo risultato, ma penso proprio che ne varrà la pena ;) (senza trascurare il valore artistico della composizione). Non sapevo se fosse il caso, ma nel dubbio ho anche
sanificato i tappi che userò per chiudere le bottiglie, nonché fatto qualche prova di chiusura (si fa appoggiando il tappo sulla bottiglia, coprendolo con un apposito strumento e tirandoci una mazzata), da cui ho concluso che è meglio che questo compito sia affidato al SukkoDad.

Ho anche misurato la densità della birra, dopo 6 giorni dalla chiusura del fermentatore, ed è di circa 1004, il che significa che si può già imbottigliare, cosa che farò domani. Questa è una foto della misurazione, anche se non si vede niente, eccetto la provetta ed uno scettico SukkoDad sullo sfondo. L’odore, comunque, non è male, anche se non ho avuto il coraggio di assaggiarla…

Già che ci sono aggiungo altre due foto: la prima è del fermentatore nel luogo prescelto per la fermentazione (ma và?), mentre la seconda è un primo piano del termometro durante la fermentazione: penso che quel che segna vada interpretato come 25°C :) .

  1. E’ scritto anche nelle tavole della legge: ricordati di SANIFICARE le feste!