2006
02.03

MK S-Low

Ieri sera sono stato da Marlene, per il primo concerto del suo tour S-Low, caratterizzato da “l’inquietudine tersa di note sospese nel vuoto dell’apnea e sul respiro del pubblico. E niente unplugged”.

Com’è stato? Be’, qualche tempo fa pensavo che si potrebbe proporre, per valutare la qualità di un concerto di MK, una scala basata sul numero di camicie cambiate da Cristiano durante il concerto stesso, ma probabilmente per questo tour non è il metro più adatto, dato che ha tenuto la stessa camicia (fighissima, per altro: nera con strani disegni rossi) dall’inizio alla fine, bis compreso.
Devo dire, però, che l’intimità, più che nell’esecuzione dei pezzi, si trova più nella loro scelta. In effetti, solo al mio settimo concerto MK sono riuscito a sentire per la prima volta Infinità. Altri pezzi “rari” sono stati Fuoco su di te e Lamento dello sbronzo, mentre tra gli “inflazionati” possiamo annoverare La canzone che scrivo per te, Sonica (che ha aperto il concerto, e che forse è stata l’unica suonata in modo decisamente diverso) e (ahimé) Nuotando nell’aria. (Ho volutamente ignorato i pezzi tratti dall’ultimo disco…)

Insomma, una performance discreta, anche se sono convinto che i Marlene inkakkiati (wow, anch’io uso le K!) siano sempre i migliori. C’è anche da dire che era il primo concerto, quindi questa nuova “modalità” sicuramente si evolverà, migliorando col passare delle date. Devo anche sottolineare che Cristiano sembrava quasi felice di essere al mondo, una cosa decisamente nuova e poco adatta alla sua musica, così come la sua nuova pettinatura in modalità Gesù, bah.