02.21
Non si può lasciarsi passare le Olimpiadi sotto il naso senza gettarcisi a capofitto. È bastato convincere di questo alcuni compari, per trascinarli a vedere un evento a caso, e la scelta (dettata dalle non-disponibilità di biglietti) è caduta sull’hockey: Italia – Svizzera (40 euro…).
Di per sé si trattava di una partita abbastanza inutile, dato che ormai l’Italia era all’ultimo posto, e da lì non si poteva smuovere. Allo stesso modo, la Svizzera era seconda, e qualunque risultato non le avrebbe cambiato la vita di molto. Nevertheless, è stata una bella partita. Non che ci capisca molto di hockey (non l’ho mai nemmeno visto in TV! tutto quel che so l’ho ottenuto facendo reverse-engineering giocando a Blades of steel – E chi sa di cosa parlo gode di tutta la mia stima!), ma vedere questo branco di pazzi darsi tanto da fare a correre dietro a un dischetto, seminando mazzate (letterali) a destra e a manca, è stato quantomai coinvolgente. Peccato solo per il risultato finale, 3 a 3, che ci fa uscire “a testa mezza alta” dalle Olimpiadi. E pensare che abbiamo recuperato un 2-0, per poi portarci sul 3-2, mantenuto quasi fino alla fine, quando l’errore di un difensore ha regalato il pareggio agli avversari.
A parte la paura durante l’allenamento pre-partita, quando in campo c’erano 3000 puk, che venivano scagliati con non poca forza contro il plexiglass che ci separava dal campo, trovo l’hockey parecchio interessante. Se solo non fossi così vecchio…

