2004
09.28

Alla fine è andato tutto bene, sono riuscito a recuperare il biglietto e abbiamo raggiunto con successo Münich.
L’Oktoberfest è veramente una gran cosa, ma credo che per apprezzarla pienamente sia necessario non essere del tutto sobri, requisito che peraltro è molto facile soddisfare ;). Infatti è veramente un carnaio: sabato sera non siamo riusciti a entrare in nessun capannone, nonostante più di mezz’ora di coda. Alla fine ci siamo seduti al dehors del capannone della Löwenbräu e ci siamo gustati 6 litri di birra in 4, oltre ad avere conosciuto i soliti amici degli amici degli amici… tra cui uno spagnolo, che mi si è presentato dicendo “Encantado” (che ho scoperto successivamente voler dire “Molto piacere”), al quale ho risposto con un ottimo “Anca mì!”.
Il giorno dopo, invece, scemati i propositi di essere in loco “per le 8, massimo 8.30″, siamo comunque riusciti a guadagnare un tavolo nel capannone della sera prima, dove siamo rimasti fino verso le 16, bevendo chi 2, chi 3 litri (indovinate io quanti…) di birra (“Bicchiere da litro pieno” = “Muß”), gustando le specialità locali come i Weisswurst e dei gnocchetti al formaggio con crauti e erba cipollina di cui non ricorderò mai il nome, e ballando al ritmo della musica assolutamente eterogena suonata dalla banda locale, stendendo un velo pietoso sul tirbuto all’Italia, rappresentato da Felicità di Albano e Romina e da Maria (o come si chiama) dei Ricchi e poveri…
Successivamente cena al pub e dopocena in un altro pub, dove un altro litrozzo e mezzo di birra si è inserito nel mio corpo.
Morale: nell’arco delle 24 o poco più ore che hanno seguito il nostro arrivo ho tracannato 6 litri di birra. Anche se i compagni di viaggio si sono arresi prima si sono comunque difesi bene, anche le donne!
In ogni caso, credo che meriterebbe istituire una legge per cui ogni essere umano debba andare in pellegrinaggio all’Oktoberfest almeno una volta nella vita: infatti, a parte le possibilità di distruzione, è un’ottima manifestazione delle tradizioni e abitudini crucche, oltre che una parata di vestiti antichi bavaresi, e comunque è qualcosa che non assomiglia a nient’altro, e quindi assolutamente degno di essere visto.
Nota di corridoio: dimenticate gli autobus, carissimi (2.10 euri a biglietto…) e usate i taxi, molto più economici, specialmente se si può dividere la spesa.
Per concludere, un ringraziamento a opi, per avermici invitato, ad aki per avermi accompagnato, e a Mary & Pietro per averci ospitati.

Per il resto, tornato a casa e controllata la posta ho trovato la seconda parte della sorpresa di cui sotto… e domani sarà un gran giorno. Poi vi racconterò ;).