Stark Reality

Quando, qualche giorno fa, ho visto questo video, sono rimasto assolutamente shockato:

ALAN È TORNATO!!! Purtroppo, lo shock si è ripetuto di lì a poco, quando mi è toccato fare i conti con la dura realtà: Alan è tornato solo temporaneamente (e fugacemente), per partecipare al concerto organizzato per il Teenage Cancer Trust. Ma vediamo di divagare un po’ sul tema: personalmente, sono fortemente convinto che ciò che rese grandi i Depeche Mode fosse la contrapposizione tra Martino (tradizionalista blueseggiante) e Alan (pianista di estrazione classica ma fortemente votato alla sperimentazione) e alla mediazione tra i loro contributi. Quando, 16 anni fa, Alan lasciò il gruppo, entrambi persero qualcosa: Alan iniziò a dedicarsi a tempo pieno al progetto Recoil, con ottimi risultati “sonori”, ma dubito che ci si possa andare al di là dell’apprezzamento, innamorandosi di una sua canzone, mentre Martin, dopo quella fantastica parentesi iniziale che fu Ultra, prese il sopravvento all’interno dei Depeche, monopolizzandone le sonorità e portandoli là dove nessuno avrebbe mai voluto (Penso che un po’ tutti concordino che Exciter e Sounds Of The Universe siano piuttosto imbarazzanti…).

Insomma, il sogno mio e di molti altri fan è che un giorno si rendano tutti conto che la cosa giusta da fare è mettersi alle spalle qualunque cosa abbia causato la “dipartita” di Alan, e tornare insieme per stupirci come facevano una volta. E, devo dire, questa breve intervista pubblicata oggi non può che farmi pensare che, forse, questo sogno non è così lontano dal realizzarsi:

Il video mi sembra molto toccante, per l’intervista in sé, per gli abbracci finali, e per le ovazioni del pubblico: Alan sembra davvero commosso, forse non si aspettava una simile accoglienza, o forse non era semplicemente più abituato a una folla in visibilio (sì, sono arrivato alla V del dizionario!). Gli abbracci mi sembrano sinceri e, uniti alle parole (“long overdue”?), lasciano davvero ben sperare.

Dream on…

Categoria: Musica

Aggiungi un commento 26 febbraio 2010, 00:25SukkoPera

Back to save the universe

In teoria, questo blog è nato, ormai molti anni fa, con lo scopo di diffondere tra le masse i frutti del mio smanettamento tecnico (A.K.A. Nerdaggine). Tuttavia, nel corso degli anni ha preso, una piega più di diario personale, a volte patetico (rasentando addirittura la chiusura!), a volte gaudioso (?), fino a finire abbandonato, quando ho perso la voglia di condividere i miei stati d’animo con gente a cui, in fondo, non ne potrebbe fregare di meno. Non fraintendetemi: questa non vuole essere una critica ai miei tre lettori (anche perché, chi è interessato ai miei stati d’animo li apprende in altri modi), quanto a me, che ho traviato lo scopo originale del blog.

Quindi, da ora cercheremo di riportare il tutto sul binario giusto, tornando ai cari vecchi nerd-articoli, pur riservandoci il diritto a qualche post patetico, di tanto in tanto. Ma, soprattutto, cercheremo di postare (relativamente) spesso! E magari lo faremo addirittura con questo insensato plurale majestatis!

La prima cosa che vi vogliore proporre in questo nuovo corso è la mia fatica di oggi: trattasi di script, scritto rielaborando roba trovata in rete, che permette di controllare le impostazioni di vino, il server VNC integrato in GNOME. Capita, infatti, che quando si lavora su un server remoto, non si abbia modo di utilizzare mouse e monitor per effettuare tali impostazioni (in primis l’abilitazione stessa del server!). Di conseguenza, questo script torna quindi utile per abilitare/disabilitare, impostare la porta TCP e cambiare la password di un desktop GNOME direttamente dalla linea di comando.

Qua il download (Download Manager ha smesso di funzionare, grrrrr!), fatene buon uso!

PS: Come avrete capito, ho gradito talmente tanto la release 4 di KDE, che sono passato a GNOME. Dato che Slackware non lo rilascia più ufficialmente, mi sono affidato, da ormai qualche mese, a GNOME SlackBuild (compaio anche nel ChangeLog, eheheh!), con piena soddisfazione.

Categoria: Informatica

3 commenti 23 febbraio 2010, 22:38SukkoPera

Qualcosa di prezioso

Precious and fragile things
Need special handling
My God, what have we done to you?
We always tried to share
The tenderest of care
Now look what we have put you through

Things get damaged
Things get broken
I thought we’d manage
But words left unspoken
Left us so brittle
There was so little left to give

Angels with silver wings
Shouldn’t know suffering
I wish I could take the pain for you
If God has a master plan
That only He understands
I hope it’s your eyes He’s seeing through

Things get damaged
Things get broken
I thought we’d manage
But words left unspoken
Left us so brittle
There was so little left to give

I pray you learn to trust
Have faith in both of us
And keep room in your hearts for two

Things get damaged
Things get broken
I thought we’d manage
But words left unspoken
Left us so brittle
There was so little left to give

Categoria: Canzone di oggi

1 commento 28 agosto 2009, 21:12SukkoPera

300

Categoria: Sport

3 commenti 15 marzo 2009, 23:24SukkoPera

Slow dawn

Credevo che le assurdità dei miei PC fossero terminate quella volta (tra l’altro, non saprei dire ancora oggi come ho risolto di preciso quel problema), ma mi sbagliavo.

In questi giorni sto migrando il server principale di SukkoNet da una macchina ad una più nuova. Sto migrando un servizio alla volta, e documentando il tutto, per condividere poi alla fine i frutti delle mie fatiche (e, in questo, sto apprezzando molto il nuovo Blocco Note di Google). Chiaramente, le prime migrazioni da effettuare erano quella dei dati (e qua ne ho approfittato per passare ad un RAID-1 su due dischi da 1 TB) e quella della “infrastruttura” che mi permette di navigare (il firewall e dnsmasq, in essenza).

La prima operazione è stata piuttosto semplice, anche se ho deciso di compierla in un modo piuttosto peculiare, ma di questo parlerò un’altra volta.

La seconda operazione è stata altrettanto semplice: copio la configurazione di dnsmasq, copio gli script del firewall, applico quelle poche modifiche necessarie (i.e.: cambiare l’IP della macchina su cui il tutto gira), sposto cavi, antenne e schede, testo la connessione e… Tutto pare funzionare alla grande! Lancio un rapido download di prova dalla console, e raggiungo l’incredibile velocità di 400 kb/s, cosa di cui non credevo la mia ADSL (4 mbit) fosse capace!

Bene, tutto a posto. A questo penso di poter proseguire la configurazione comodamente da remoto, così mi trasferisco nella mia stanza col fido MacBook. Per verificare la connettività, provo a fare lo stesso download da lì, ma… è molto più lento di 400 kb/s! Immediatamente penso che possa essere colpa della rete wireless, quindi faccio ssh sul nuovo server e lancio il download da lì, ma prova, riprova e riprova ancora, la velocità varia da un minimo di 10 ad un massimo di 70 kb/s, con una media attorno ai 40. Il pensiero successivo mi suggerisce che forse il sito da cui provo a scaricare è improvvisamente deceduto, quindi mi reco nuovamente alla console fisica del server per verificare questa teoria: lancio per l’ennesima volta il download, e… 400 kb/s!!!

Fermo restando che la lentezza potrebbe anche andarmi bene, in realtà il download in generale risulta molto “spezzettato”, e anche la navigazione ne risente (pagine che non si aprono o si aprono solo parzialmente), ma, soprattutto, la cosa assolutamente inspiegabile! Sono giorni che ci penso ormai, ma non trovo nessuna spiegazione plausibile per cui il download di uno stesso file, effettuato sulla console fisica della macchina o via SSH sulla stessa macchina, possa presentare velocità così diverse (o velocità diverse in generale).

Ma la cosa ancora più assurda è che se mi loggo sulla console del server, e da lì faccio ssh verso il Macbook, il download va a 400! E, ancora peggio, se da lì faccio ancora ssh verso il server, va sempre a 400!!!

Non è colpa del firewall, perché ho provato a disattivarlo, ma non cambia niente. Non c’è nemmeno alcun conflitto di interrupt, altrimenti non mi spiego come sia possibile quanto enunciato al paragrafo precedente

Non so dire se il problema si verificasse anche sul server vecchio, dato che non ricordo di avere lanciato un download dalla sua console. Certo è che ora mi viene il dubbio che tutte le volte che ho infamato l’ADSL di Libero forse ho sbagliato.

Io non so più dove sbattere la testa. Qualcuno ha idee? Il sistema operativo è Slackware 12.2, con il kernel 2.6.27.7-smp.

Categoria: Informatica

8 commenti 29 gennaio 2009, 11:33SukkoPera

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