Riparare il file system di un NAS Synology

Oggi, mentre smanettavo con uno script per fare un backup del mio fido NAS Synology DS413j sulla mia altrettanto fida Time Capsule, ho scoperto nei log qualche segno di squilibrio del filesystem. Ho prontamente cercato nell’interfaccia del nuovissimo DSM 5.0 qualche funzionalità per lanciare un fsck ma, ahimè, pare che l’OS Synology sia incredibilmente carente di tale fondamentale funzione (!).

In ogni caso, non è un grosso problema, dato che è sempre possibile abilitare l’accesso al NAS tramite SSH/telnet, potendo così procedere ad un fsck manuale. Ovviamente, però, è necessario smontare prima il filesystem, cosa che a sua volta richiede l’arresto di tutti i servizi in esecuzione. Ora, l’OS Synology non rispetta molto il Linux FHS, per cui capire come fare ciò non è esattamente immediato. Fortunatamente basta googlare un po’ per trovare suggerimenti di chi ha già avuto questo problema, ma… nessuno pare avere già fatto ciò con il DSM 5 :(. Ecco come ne sono uscito.

Il primo passo consiste nell’abilitare l’accesso al NAS tramite telnet. SSH non va bene, perché verrà killato brutalmente dal primo comando che lanceremo. In realtà, anche telnetd farà la stessa fine, ma almeno la sessione in uso rimarrà attiva, permettendoci di andare avanti. Fatto ciò, ce la caviamo con poco:

slackberry ~ # telnet 10.0.0.245
Trying 10.0.0.245...
Connected to 10.0.0.245.
Escape character is '^]'.

SukkoNAS login: root
Password:

SukkoNAS> syno_poweroff_task
synologrotated stop/waiting
nmbd stop/waiting
synobackupd stop/waiting
webdav-httpd-ssl stop/waiting
afpd stop/waiting
smbd stop/waiting
synomkflvd stop/waiting
initctl: Unknown instance:
sshd stop/waiting
ntpd stop/waiting
crond stop/waiting
syslog-acc stop/waiting
cnid_metad stop/waiting
webdav-httpd stop/waiting
synomkthumbd stop/waiting
nfsd-adapter stop/waiting
httpd-user stop/waiting
img_backupd stop/waiting

SukkoNAS> mdadm --assemble --scan
mdadm: /dev/md/2 has been started with 4 drives.

SukkoNAS> e2fsck -fv /dev/md2
e2fsck 1.42.6 (21-Sep-2012)
Pass 1: Checking inodes, blocks, and sizes
Pass 2: Checking directory structure
Pass 3: Checking directory connectivity
/lost+found not found.  Create? yes
Pass 4: Checking reference counts
Pass 5: Checking group summary information

1.41.12-2668: ***** FILE SYSTEM WAS MODIFIED *****

      653213 inodes used (0.12%, out of 548544512)
       10604 non-contiguous files (1.6%)
         189 non-contiguous directories (0.0%)
             # of inodes with ind/dind/tind blocks: 0/0/0
             Extent depth histogram: 650056/2212/44
   425317438 blocks used (19.38%, out of 2194158192)
           0 bad blocks
          40 large files

      574022 regular files
       77959 directories
           0 character device files
           0 block device files
           3 fifos
           7 links
        1211 symbolic links (880 fast symbolic links)
           8 sockets
------------   
      653210 files

SukkoNAS> reboot

Broadcast message from root@SukkoNAS
        (/dev/ttyp0) at 20:49 ...

The system is going down for reboot NOW!

SukkoNAS> Connection closed by foreign host.
slackberry ~ #

Non c’è molto da dire, sono tutti comandi abbastanza basilari, a parte il primo, che è un comando non documentato Synology che serve a fermare tutti i servizi, e che quindi fa la maggior parte del “lavoro sporco” che ci serve (mettendoci anche un discreto tempo…). Peccato che smonti anche la partizione dei dati e fermi il device software RAID corrispondente, che va quindi riassemblato (eventualmente conviene fare un cat /proc/mdstat come primissimo comando, per capire come riassemblare il RAID a mano se la modalità automatica non dovesse funzionare), e quindi si può procedere con il vero e proprio fsck, per concludere con un reboot dell’intero NAS, in modo da tornare alla situazione normale.

Ci tengo a sottolineare che nel mio setup (RAID 5 puro) non viene utilizzato LVM. In caso contrario, un vgchange -ay qua o là avrebbe probabilmente aiutato.

Goodbye (Life is funny)

I can’t believe the news today
I just heard something I thought you’d never say
I’m puzzled and lost, where’s my friend?
I had never thought about the end

The sun is high on this summer’s day
Everyone here likes to party and play
I step aside, I sigh and I cry
You don’t look worried, is this the last time?

A new world opens as we start the fight
There is no map to get us through the night

Why did it happen to you?
I can’t keep up
I long for the sun
But I fear the rain

August the 20th, good news from the front
38 years, grinding halt
As candles burn, you give up the play
“Next year it’ll be better” you dare to say

But this time you’re wrong and within a month
You’re gone

God, what did you do?
I can’t go on
I shy from the light
I’m lost in the dark

I’m lost in the dark
I’m lost in the dark
I’m lost in the dark
I’m lost in the dark

Record

Dato che oggi finiscono ufficialmente le feste… Auguri a tutti! ;).

Dovete sapere che una delle poche tradizioni giardinettesi che riusciamo bene o male a tenere in piedi, è il Record di Natale, ovvero un particolare gioco calcistico in cui un povero tapino cerca di impedire ad altri tapini di fargli gol solo ed esclusivamente mediante tiri “al volo”. Quando uno dei tapini tira la palla fuori dal campo, diventa il povero tapino che sta in porta. Ogni giocatore ha un punteggio che viene decrementato ad ogni gol subito, e quando tale punteggio diventa negativo, il giocatore viene eliminato. Il gioco prosegue fino a quando non rimangono solo due giocatori, che quindi si sfidano ai calci di rigore fino ad azzerrare il punteggio di uno dei due, in modo che “ne rimanga soltanto uno” che viene decretato vincitore.

Tale gioco è conosciuto altrove come Campionato, ma la versione giardinettese è peculiare, per il nome ma anche per le sue regole. Quando eravamo in giovane età, noi teenager del paese eravamo soliti giocare a Record per intere giornate, indipendetemente da fattori quali ora, condizioni atmosferiche, genitori che ti obbligano a studiare, disponibilità di una palla e di un campo… Credo di poter tranquillamente dire che ci abbiamo giocato davvero in qualunque condizione, e che tutti i paesani ci abbiano partecipato prima o poi.

Purtroppo, oggi che ci siamo sparsi un po’ per tutta Italia, è difficile riuscire ad organizzare ancora delle partite, ma ogni anno cerchiamo di farne almeno una in occasione delle vacanze natalizie (che poi, a dirla tutta, per me non sono state nemmeno molto “vacanze”, ma lasciamo perdere…).
Insomma, questo lungo cappello serviva solo ad introdurre la partita odierna. Riporto di seguito una breve pagella con giudizio per ognuno dei partecipanti, stilata dal buon Andre:

  • Alex Cuor di Leone Nottolo – voto 7.5: Con la fantasia e la classe di sempre, candidato principe per la vittoria finale, si mette fuorigioco da solo con una rovesciata al limite della follia che precipita sulla sua spalla sinistra. Stoico continua comunque a giocare fino alla resa. IMPAVIDO.
  • Gurt Hannibal Moscardi – voto 9: Come con il gatto col topo si nasconde nelle trame di gioco pronto per la zampata vincente, cibandosi ad uno ad uno degli avversari. Sfoggia colpi di classe come la rovesciata a due piedi di arcaica memoria. Unica pecca: si presenta con una divisa arancione anas degna della miglior olanda di Rinus Michel. CANTONIERE.
  • Max Adriano Cresta – voto 6.5: Come l’Adriano calciatore si presenta con qlc kg di troppo (causa feste natalizie), ma come l’Adriano cantante gioca a fare il molleggiato nel centro area inventandosi un super-gol-pallonetto di tacco. IMPE…RATORE.
  • Andrea Pasadena Canepari – voto 7: Ha l’onere di impedire ad Hannibal Gurt di segnare per la seconda volta il suo nome nell’albo d’oro della competizione. Ma come a USA ’94 la tensione è troppo alta e porta il non-più-giovane talento di Giardinetto a sparacchiare il rigore decisivo in malo modo. Non si riprenderà …mai più. ESAURITO.
  • Ale Campanellino – voto 6: Spaesato dal regolamento e dal talento degli avversari si ingarbuglia tra le sue lunghe leve con tiri a volte troppo ambiziosi. Se gli avessimo dato almeno 2 punti ci avrebbe pensato a rientrare. Ma forse è meglio cosi. CORAGGIOSO.

Dovreste avere intuito dal punteggio la vera novità del giorno, ovvero che, per la seconda volta nella mia vita, ho vinto un Record! Propongo di rendere il 6 gennaio festa nazionale per celebrare la mia mirabolante impresa!

Come dite? Lo è già? Ma porc…

OpenStreetMap

Qualche tempo fa, sulla mailing list dell’ALLUG è arrivata la seguente mail. La pubblico per darle ulteriore visibilità, dato che penso si tratti di un’iniziativa quantomai interessante:

Ciao a tutti. Mi chiamo Fabrizio e volevo sensibilizzarvi su un progetto open che viene attualmente portato avanti in tutto il mondo: Open Street Map. OpenStreetMap è una mappa liberamente editabile del mondo intero, costruita per lo più da zero usando le tracce GPS o foto satellitari ad accesso pubblico, e rilasciata con una licenza libera. Impropriamente potremmo chiamarla “la Wikipedia delle mappe”.

Se volete farvi un’idea potete visitare:

http://www.openstreetmap.org/
http://www.openstreetmap.it/

per farvi un’idea preliminare del progetto.

Questa introduzione perche’ sto cercando persone interessate al progetto per contribuire a mappare Alessandria o altre zone.  Se guardate la cartina di Alessandria
http://www.openstreetmap.org/?lat=44.91611&lon=8.61655&zoom=15&layers=M
vedete che c’e’ molto lavoro da fare: mancano nomi di vie, piazze, mancano parcheggi, parchi, indicazioni, ecc. Potete guardare Casale Monferrato com’e’ diventata dopo un po’ di lavoro da parte di 2 persone:
http://www.openstreetmap.org/?lat=45.12742&lon=8.45586&zoom=15&layers=M

Se siete interessati, per cominciare non occorrono GPS o altri attrezzi strani, ma buona memoria, carta e penna e un pc.  Potete registrarvi sul sito openstreetmap.org e iniziare ad editare da subito con l’editor integrato.  Potreste aggiungere i nomi delle vie del vostro quartiere, i parcheggi, altri punti di interesse come i parchi o gli edifici ubblici.  Il tutto ovviamente senza copiare da fonti protette da copyright come Google, TuttoCitta’, Mappy, ecc ecc.

Sperando di vedervi presto on-line,
Fabrizio Tambussa

Per quanto mi riguarda, ho già lavorato un po’ sul mio paesello, e credo proseguirò in questa direzione. Ci date una mano?