Ci sono dei momenti in cui vorresti sfogarti, urlare al mondo quello che pensi e quello che provi, far capire a chi ti sta attorno quanto stai soffrendo… Chi scrive, chi piange, chi si dispera… Io? Beh, faccio tutto: scrivo, piango, mi dispero, urlo… ma il più delle volte sono il classico cane che abbaia ma non morde. Chiudo gli occhi e le lacrime compaiono, mi ripeto che non serve a nulla, che presto sarà tutto finito… ma non basta a scrollarmi di dosso tutto il peso. Non so nemmeno io di cosa avrei bisogno perchè tutto finisca… Anzi, forse conosco già la soluzione, ma quando sei lì la paura e il non coraggio ti fanno apparire il filo della speranza come la fune della salvezza che, però, non esiste.
Il brutto è che si cade nei soliti discorsi, sempre gli stessi e non sai mai se chi ti ascolta lo fa per compassione o perchè deve… e così vieni attratto in un vortice senza fine.